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Viterbo, rapina tabaccheria di Orte. Rumeno, liberato: avrà l'obbligo di firma. Il giudice ordina nuove indagini

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Disposte ulteriori indagini su un 30enne romeno, il quale nel pomeriggio di mercoledì 22 giugno a Orte avrebbe commesso due rapine in pochi minuti. L’uomo, annebbiato dai fumi dell’alcol, avrebbe fatto irruzione in una tabaccheria intorno alle 18.30 per ritirare 400 euro attraverso il sistema Money Transfer, ma ha intimato alla proprietaria di consegnargli l’incasso, che si aggirerebbe sui 600 euro. La donna ha provato a difendersi tirando fuori un martello e allo stesso tempo ha contattato le forze dell’ordine.

 

Il 30enne nel frattempo ha cercato di darsi alla fuga salendo su un pullman della Cotral, dove pochi minuti dopo è stato raggiunto e arrestato dai carabinieri della stazione di Orte i quali, durante la perquisizione personale, hanno rinvenuto addosso al rapinatore 200 euro che erano stati rubati in un altro bar a Orte Scalo.

 

Il giudice Elisabetta Massini, al termine dell’udienza di direttissima celebratasi ieri, alla quale l’uomo ha partecipato al fianco del proprio legale, l’avvocato Davide Ramazzotti del foro di Roma, non ha convalidato l’arresto del trentenne per mancanza di flagranza di reato e ha invece incaricato il pubblico ministero di svolgere altre investigazioni volte ad approfondire tutte le circostanze, disponendo nei confronti del 30enne straniero la misura cautelare dell’obbligo di dimora, di presentazione alla polizia giudiziaria, e inoltre il divieto di uscire dalla propria abitazione la mattina del 26 giugno. Da quanto si è appreso, il giovane non aveva armi.