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Viterbo, sequestrata chiesa ortodossa di Tarquinia di proprietà di un oligarca vicino a Putin

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Anche la chiesa ortodossa di Sant'Antonio Abate situata a Tarquinia è finita nella lista dei beni sequestrati agli oligarchi russi. La notizia è filtrata nelle scorse ore ed ha colpito non poco chi frequenta quel luogo di culto gestito da padre Avel che in questo momento sta ospitando una decina di famiglie ucraine fuggite dalla guerra.

 

 

La chiesa di Sant'Agostino è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza perché fa parte di un pacchetto di proprietà, ci sono anche altri due immobili sempre nella zona, che fanno riferimento a un oligarca russo vicinissimo al presidente Vladimir Putin. Si tratta di Arkady Rotenberg, importante uomo d’affari russo che ha legami personali stretti con il Cremlino e con il presidente in persona. A lui fanno riferimento il 50% delle quote della società che gestisce gli immobili sequestrati per un valore di 625 mila euro. Tra questi c’è anche la Chiesa di Sant’Antonio Abate, a Tarquinia, adibita a luogo di culto ortodosso e sotto il vincolo del Mibact. Ora il bene è nelle mani dello Stato e in futuro potrebbe essere anche confiscato. Poco si sa invece degli altri due immobili della zona che sono stati oggetto delle attenzioni della Guardia di Finanza.
A seguito infatti della crisi russo-ucraina e della conseguente escalation militare, la Finanza ha avviato mirati accertamenti economico-patrimoniali sulle persone e sulle società inserite nella black-list dell’Unione europea. 

 

 

Le verifiche hanno riguardato oltre 1.100 persone che "hanno contribuito a compromettere o minacciare l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina". Dal bilancio operativo, diffuso in occasione del 248esimo anniversario della fondazione del Corpo, emerge che dall’inizio della guerra a oggi, in Italia, sono state eseguite nei confronti di 19 soggetti misure di congelamento di beni presenti sul nostro territorio, tra yacht, auto, quote societarie, terreni e persino una scultura da 230mila euro. 
Nell'elenco dei beni sequestrati Ville in Costa Smeralda per 53,6 milioni di euro, una Mercedes da 66mila euro e persino una chiesa ortodossa a Tarquinia

 

Solo nelle ultime tre settimane la Guardia di finanza ha eseguito altri quattro congelamenti nei confronti di oligarchi e società russe che appoggiano il presidente Vladimir Putin, per un totale di 54,4 milioni di euro, che vanno a sommarsi al miliardo e 700 milioni già congelato dal 23 febbraio al 31 maggio scorso.