Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, arrestato per maltrattamenti. Picchia la nuova compagna appena uscito dal carcere: aveva scontato 18 anni per omicidio

  • a
  • a
  • a

E’ stato in carcere 18 anni per aver ucciso la moglie a coltellate, ma per l’uomo, un cinquantenne che abitava a Viterbo, si sono nuovamente aperte le porte del carcere. Nei pochi mesi che è stato libero, infatti, avrebbe maltrattato e percosso l’attuale compagna facendola piombare in un incubo. La donna dopo l’ennesima aggressione è finita in ospedale dove ha trovato il coraggio di confidare tutto agli inquirenti facendo partire l’indagine che ha portato all’arresto dell’uomo.
La scorsa settimana gli agenti della squadra mobile della Questura di Viterbo ha proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo che, secondo quanto emerso dalle indagini, si sarebbe reso responsabile dei reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi e lesioni personali aggravate.

 

 

I presunti maltrattamenti, stando a quanto è stato ricostruito dagli investigatori, sarebbero stati commessi tra aprile e giugno. La convivente sarebbe stata vittima di umilianti offese verbali e violenze fisiche, mai precedentemente denunciate perché terrorizzata dal compagno che era uscito, solo da pochi giorni dal carcere di Viterbo.  L’uomo infatti, da quello che è emerso avrebbe scontato gran  parte della pena che gli era stata inflitta per l’omicidio della moglie, per il quale era stato condannato nei primi anni 2000, proprio a Mammagialla e aveva deciso di continuare a vivere nel capoluogo della Tuscia, almeno per il momento, appena era arrivato il fine pena. In fin dei conti la donna che abitava con lui - i due si sarebbero conosciuti comunque da meno in un anno - era proprio di Viterbo.

 

 

Soltanto a seguito dell’ennesima lite dopo essere stata dimessa dall’ospedale “Belcolle” dove era stata soccorsa, la donna ha finalmente trovato il coraggio di denunciare l’uomo, la cui indole estremamente pericolosa è suffragata dai numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona, nonché da una condanna a 18 anni di reclusione per l’omicidio della moglie uccisa con arma da taglio, terminata di scontare soltanto alcuni mesi fa.  L’indagato è stato ristretto nel carcere di Rieti, mentre la vittima è stata trasferita in una località protetta per impedire che venga a contatto con conoscenti dell’uomo.