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Viterbo, spaccio. Vende droga a minore nel parco: straniero finisce davanti ai giudici

Valeria Terranova
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Sorpreso dai carabinieri a vendere hashish a un minorenne in un parco adiacente a un ipermercato. A raccontare ieri in aula la vicenda risalente al 18 luglio del 2019 e si concluse con l’arresto di un pusher nordafricano, finito a giudizio davanti al collegio presieduto dal giudice Elisabetta Massini, un maresciallo dell’Arma in forza al nucleo operativo radiomobile del comando provinciale di Viterbo. 

 


 

“In quel periodo proprio in quella zona effettuammo diversi arresti ed era da considerarsi una vera e propria piazza di spaccio, gestita da soggetti nordafricani e frequentata da adolescenti - ha raccontato il militare-. Nel corso dell’ennesimo servizio di osservazione che eseguimmo in borghese con il supporto di una pattuglia, ci appostammo in una posizione dalla quale era possibile avere una visuale completa su tutto il parco. Intorno alle 18.45 arrivò l’imputato, il quale indossava una maglietta da basket con delle scritte enormi abbastanza appariscente. Il ragazzo iniziò ad assumere il tipico atteggiamento da pusher, passeggiando avanti e indietro lungo un vialetto e con un fare sospetto cercava di attirare l’attenzione dei ragazzi che gli passavano accanto. Le nostre ipotesi si concretizzarono quando poco dopo sopraggiunsero due giovanissimi, che conoscevamo perché sottoposti a controllo già in precedenza da altri colleghi. Uno dei due minori si avvicinò allo spacciatore, mentre l’altro rimase in disparte. Il ragazzino e il pusher scambiarono poche battute quando a un certo punto ci fu lo scambio. In particolare, il minore estrasse dalla tasca del denaro contante dandolo all’imputato, il quale a sua volta consegnò qualcosa nelle mani del giovane, il quale tornò indietro seguito dall’amico e il pusher andò a sedersi su un muretto. Fu quello il momento in cui entrammo in azione fermando tutti e 3. Il giovane acquirente aveva ancora in mano 4 grammi di hashish. Nel frattempo lo spacciatore cercò di disfarsi di ciò che aveva: una parte tentò di nasconderla sedendosi sopra e l’altra la gettò a terra, per un totale di 41 grammi di hashish e un grammo di marijuana”. 

 

Una volta aver scortato in caserma i due, nel portafogli del pusher i militari ritrovarono due banconote da 10 e 20 euro. “In seguito ascoltammo il minore alla presenza della madre e riconobbe l’imputato dopo aver consultato il fascicolo fotografico che gli mostrammo”, ha spiegato l’operante. Il dibattimento proseguirà il primo febbraio del prossimo anno per l’ascolto del minorenne, il quale sembrerebbe non reperibile, e tre testi della difesa.