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Viterbo, l'arbitro 14enne Cristiana Copce porta all'esame tesina sul calcio

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Da pochi mesi Cristiana Marcella Copce, 14 anni, fa parte della sezione di Viterbo dell’Associazione italiana arbitri e ha trascinato nell’avventura arbitrale anche il padre Gheorghe Cristian. Nata in Italia da genitori romeni, nei giorni scorsi, presso l’istituto comprensivo Falcone e Borsellino di Vallerano, Cristiana ha sostenuto l’esame del terzo anno della scuola secondaria di primo grado, presentando una tesi multidisciplinare sul gioco del calcio, collegando tra loro argomenti delle altre materie.

 

Davanti alla commissione esaminatrice, Cristiana ha iniziato con una descrizione del terreno di gioco e ha sottolineato alcuni aspetti del regolamento riguardanti il calcio d’angolo, la rimessa dalla linea laterale e il calcio di punizione diretto e indiretto. Altri temi trattati il sistema muscolare; la sfera; Carlo Carrà e il suo quadro “partita di calcio”. Inoltre, la giovane arbitro ha esposto in lingua inglese una storia del calcio partendo da quello fiorentino, in lingua francese la seconda guerra mondiale; e ha rievocato un episodio della prima guerra mondiale, la cosiddetta tregua di Natale del 24 dicembre 1914, quando i soldati inglesi e tedeschi si affrontarono in una improvvisata partita di calcio
Altri argomenti discussi con la commissione: l’inno nazionale italiano e gli inni delle squadre di Roma e Liverpool; il poeta Umberto Saba e le cinque poesie scritte sul gioco del calcio; per geografia la Nazione del Qatar dove a novembre si svolgeranno i campionati del mondo; per la fisica l’accelerazione; e infine il fenomeno della globalizzazione e il calciomercato.

 

A fare il tifo per lei anche la mamma Maria Iuliana Calugaru, la sorellina Mariachiara, l’osservatore arbitrale Silvano Olmi e il presidente della sezione Aia di Viterbo Luigi Gasbarri. Quest’ultimo si è complimentato con la giovane collega per l’ottima ricerca svolta.
“Nonostante la giovanissima età - ha detto Gasbarri - la collega Cristiana Copce ha saputo trattare l’argomento in maniera brillante, collegando tra loro le materie nella tesi proposta alla commissione esaminatrice. Mi complimento con lei e la sua famiglia – ha concluso – e la esorto a proseguire negli studi scolastici e nell’attività arbitrale”.