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Viterbo, fondi Pnrr. Affidati a professionisti esterni i primi progetti definitivi ed esecutivi

Massimiliano Conti
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Mentre i fondi del Pnrr diventano materia di polemica in questi ultimi scampoli di campagna elettorale prima del ballottaggio, i progetti relativi al piano nazionale di ripresa e resilienza marciano a tappe forzate dentro un Comune ancora commissariato e di fatto in mano ai dirigenti. Dal rifacimento della pavimentazione di piazza del Plebiscito al consolidamento statico del museo civico, dal recupero dell’ex convento dei Carmelitani scalzi alla ristrutturazione del palazzo del Podestà, gli interventi già in cantiere sono diversi. Sono di questi giorni le determine dirigenziali con cui vengono affidati a professionisti esterni all’amministrazione i progetti definitivi ed esecutivi. Ma si tratta solo di un antipasto di quello che verrà: la torta dei finanziamenti a disposizione dell’Italia, e quindi anche dei comuni, con il piano Next Generation Eu, ammonta complessivamente a 191 miliardi, a cui si aggiungono altri 30 miliardi del fondo complementare approvato dal Governo.

 

Rientrano all’interno dei finanziamenti del Pnrr anche il Pinqua, il programma innovativo per la qualità dell’abitare - grazie al quale, nell’ambito della prima tranche, Viterbo ha ottenuto 15 milioni - e i progetti della rigenerazione urbana. Appartiene proprio quest’ultima categoria la ristrutturazione dell’ex sede del tribunale all’interno del convento dei Carmelitani scalzi in piazza Fontana Grande. Il 16 giugno scorso il dirigente del settore lavori pubblici, l’architetto Massimo Gai, ha pubblicato un avviso esplorativo per individuare, tramite una manifestazione d’interesse, lo studio che dovrà eseguire la progettazione definitiva ed esecutiva dell’intervento. L’importo dell’intervento, tra ristrutturazione dell’edificio e rifacimento degli impianti, è di quasi tre milioni. Sempre all’interno degli interventi finanziati con il Pnrr, all’architetto Ugo Colombari è stato già affidato l’incarico, al costo di 34 mila euro, di progettare la ristrutturazione del palazzo del Podestà in piazza del Plebiscito. In particolare sono previsti il rifacimento delle facciate e della copertura.

 

Risistemazione in vista anche per la pavimentazione in porfido di piazza del Comune, “in alcuni punti disconnessa e non più compatta ed uniforme a seguito di numerosi interventi di sistemazione effettuati con materiali disomogenei”, come si legge nella determina che dà incarico al geometra Filippo Ranocchiari di svolgere i preventivi rilievi topografici (per un importo di tremila euro). Infine, i soldi del Pnrr saranno utilizzati per il consolidamento statico del museo civico “Rossi Danielli” di piazza Crispi, nonché “per la valorizzazione delle attività museali interrotte a seguito del crollo del 2005”. La stesura del progetto definitivo ed esecutivo è stata affidata all’ingegner Michele Tiberi per un importo pari a 57 mila euro.