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Viterbo, droga dello stupro. Ordina flacone da un litro sul web ma il pacco lo ritira la polizia: arrestato russo a Carbognano

Valeria Terranova
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Ha ordinato su internet un litro di droga dello stupro, ignaro che ad attendere la spedizione c’erano anche gli uomini della squadra mobile. È finito ai domiciliari un trentenne russo, ma residente da parecchi anni a Carbognano. L’uomo è stato tratto in arresto lunedì 20 giugno dai poliziotti della questura di Viterbo. Gli agenti sarebbero venuti a conoscenza di una plico sospetto, partito alcuni giorni prima dall’Olanda e destinato proprio al trentenne.

 

Una volta tracciato il pacco e individuato il corriere espresso che avrebbe effettuato la consegna, avrebbero aspettato che la spedizione giungesse a destinazione proprio nei paraggi dell’abitazione dell’imputato. All’arrivo del corriere espresso, gli agenti sarebbero intervenuti, piombando improvvisamente in casa del trentenne e avrebbero così rinvenuto nella confezione una bottiglia contenente la sostanza stupefacente, anche chiamata GHB e “Liquid Extacy”, che se mescolata a cibi o bevande provoca perdite di coscienza e rende le potenziali vittime facilmente manipolabili. Ieri durante la direttissima celebratasi davanti al giudice Elisabetta Massini, il legale dell’uomo, l’avvocato Franco Taurchini, ha chiesto che venisse effettuata una perizia tossicologica sulla sostanza, costata al giovane straniero circa 75 euro.

 

Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari ha calendarizzato la prossima udienza, fissandola al 7 luglio prossimo. La seduta sarà interamente dedicata alla nomina del perito al quale sarà commissionata la perizia.