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Viterbo, ricatto a luci rosse alla ex. "Pubblico le nostre foto intime": arrestato egiziano

P. D. B.
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Quelle foto intime che si erano scambiati giocando con la webcam quando erano fidanzati erano diventate un’arma di ricatto e quella donna che, fidandosi dell’uomo con il quale aveva instaurato una relazione, si era fatta fotografare e riprendere nuda, ormai viveva nell’angoscia e con l’ansia continua che quei filmini potessero finire sul web e dunque essere visti dal marito. E quello era l’obiettivo del suo ex: rompere il suo matrimonio. Ma la donna, di origini africane, ha trovato il coraggio di raccontare tutto alla polizia che, organizzando una trappola, ha incastrato il suo ex, un egiziano che non si era rassegnato alla fine del loro rapporto. Un caso dunque di reverge porn, ossia di ricatto effettuato con foto e filmini girati nell’intimità della coppia e che non sarebbero mai dovuti diventare pubblici.

 

La delicata indagine è stata portata avanti dagli agenti della squadra mobile. Questa la ricostruzione dei fatti: la donna africana aveva conosciuto quello che poi è  trasformato nel suo aguzzino circa tre anni fa. Tra i due c’era una discreta intesa tanto che avevano iniziato anche ad avere dei rapporti intimi a distanza. Con la cam, insomma. Durante queste videoconferenze a luci rosse i due si spogliavano mettendo in mostra le parti intime. Poi quel particolare rapporto è terminato e circa un anno fa la donna si è sposata con un altro uomo.
Solo a quel punto ha scoperto che il suo ex aveva registrato quegli appuntamenti in webchat. Infatti l’egiziano, per vendicarsi, aveva iniziato a divulgare sul web immagini che la ritraevano nuda, vessandola ripetutamente e minacciandola di diffondere ulteriori sue fotografie intime con l’intento di farla divorziare dal marito. La donna ha vissuto mesi con l’incubo id veder comparire da qualche parte nel web tutte le sue foto di quei particolari momenti intimi vissuti, seppur a distanza, con l’ex.

 

Non avendo altra scelta la donna dunque si è rivolta alla polizia raccontando i dettagli del ricatto a luci rosse. Gli agenti della squadra mobile dunque hanno organizzato la trappola. La donna ha dato un appuntamento al suo ex che è stato nella flagranza mentre insisteva per portare la vittima in un luogo appartato minacciandola di avere ancora fotogrammi che la ritraevano nuda. I poliziotti hanno registrato tutto e poco dopo sono intervenuti.
L’egiziano è stato arrestato e, all’esito dell’udienza di convalida del provvedimento restrittivo, sottoposto alla misura cautelare del Divieto di avvicinamento alla persona offesa. L’ordinanza del gip è stata notificata ed eseguita dagli stessi agenti della squadra mobile.