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Viterbo, ballottaggio. Anche Fratelli d'Italia appoggia Frontini

Mattia Ugolini
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Ballottaggio: dopo quello di Luisa Ciambella, Chiara Frontini, a meno di 4 giorni dall’apertura delle urne, incassa pure l’endorsement di Fratelli d’Italia. L’appoggio del partito della Meloni alla candidata civica è stato ufficializzato ieri mattina, 21 giugno, dopo una riunione plenaria, svoltasi lunedì sera alle Terme Salus, a cui hanno partecipato candidati e dirigenti: “Abbiamo fatto - si legge in una nota - della coerenza uno dei tratti distintivi della nostra azione politica. In linea con essa, l’invito è quindi di sostenere il progetto di Chiara Frontini, riconosciuto come alternativo all’alleanza tra il Pd e il M5S. Con la sconfitta di Pd e M5S a Viterbo la costruzione di una seria alternativa, che passi anche per le prossime non meno importanti scadenze elettorali, sarà ancora più concreta per un territorio che negli ultimi anni ha sofferto una subalternità a Roma mai così forte”. 

 

L’endorsement meloniano era nell’aria da giorni, anche perché Mauro Rotelli nelle scorse settimane aveva sempre definito impossibile convergere su Alessandra Troncarelli. Rimangono indefiniti, tuttavia, i contorni dell’accordo, che, con molta probabilità, ruota anche attorno alle elezioni politiche e regionali del 2023, quando i quasi 11 mila voti “civici” di Frontini saranno di fatto merce preziosa da accaparrarsi. 
Da notare che FdI - così come Per il bene comune di Luisa Ciambella - a fronte di questo appoggio non riceverà alcun tipo di incarico in giunta. Lo hanno specificato sia Chiara Frontini che i meloniani, smentendo le voci, che circolano negli altri partiti di centrodestra, secondo le quali Rotelli avrebbe chiesto alla leader di Viterbo 2020 dei posti in giunta. Rientrato, inoltre, il malessere del gruppo di Laura Allegrini, che in un primo momento si era mostrato poco propenso a convergere sulla candidata civica: “Voteremo tutti convintamente Chiara Frontini - dicono dall’entourage dell’ex senatrice -. L’importante è sconfiggere l’assessora regionale del Pd anche in chiave Regione Lazio”. 

 


 

“L’accordo tra FdI e Frontini - commenta intanto l’ex sindaco Giovanni Arena - parte da lontano. Il ragionamento di FdI è stato sempre chiaro: rompere con Forza Italia e Lega ed andare da soli, indebolire gli alleati e puntare sulla Frontini, dalla quale ottenere diverse posizioni in giunta”. Secondo molti lo scopo dell’intesa sarebbe quello di “ricostruire la destra”, perlomeno dal punto di vista di FdI. Non proprio da quello dei frontiniani, che invece intendono conservare la loro autonomia, rivelatasi punto di forza, senza rinunciare all’endorsement. Una curiosità: c’è chi vede come regista dell’operazione Giancarlo Gabbianelli, considerato il vero mentore di Chiara Frontini. L’ex sindaco, però, si è detto “attualmente disinteressato e lontano dalla politica locale”. Resta il fatto che, ricostruzione della destra o meno, il coming out di FdI può a questo punto modificare tutti gli equilibri e spingere anche le altre forze del centrodestra verso Frontini, su tutte Fondazione, che ha incassato quasi 800 voti. Senza contare, poi, come detto, l’appoggio già garantito da Luisa Ciambella, che porterà in dote il suo 9%. In questo scenario, Troncarelli si ritrova sempre più isolata.