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Viterbo, ballottaggio Frontini-Troncarelli. Nessun apparentamento in vista, oggi scade il tempo

Mattia Ugolini
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Ballottaggio, oggi, domenica 19 giugno, ultimo giorno per ufficializzare gli apparentamenti che, salvo sorprese, non ci saranno. Grandi manovre dietro le quinte, per i cosiddetti accordi invisibili: Forza Italia e Fondazione a cena per decidere chi supportare, FdI e Lega tentati da Frontini, Scuderi smentisce l’intesa col Pd e Ciambella risponde picche a Sposetti. Questo, in sostanza, il quadro delle ultime ore, sullo sfondo lo scontro finale, previsto tra una settimana esatta. Da una parte la civica Chiara Frontini, dall’altra la Alessandra Troncarelli. Dato lo scarto, che c’è ma non è nettissimo (appena quattro punti percentuali), è chiaro che ad entrambe serva l’aiuto degli altri sei candidati a sindaco rimasti fuori dal secondo turno. Frontini, ufficialmente, non ha cercato nessuno, mentre Troncarelli (o meglio, il Pd) sì. Addirittura, Ugo Sposetti - come scritto dal Corriere - ha contattato direttamente Luisa Ciambella per chiederle di rappacificarsi con l’ala panunziana e far votare la candidata piddina. La risposta dell’ex vicesindaco, che alle elezioni ha incassato un ottimo 9%, non si è fatta attendere: niet, Ciambella non stringerà accordi con nessuno e in settimana si incontrerà con i suoi per decidere. 

 

Tutt’altra storia per Giovanni Scuderi, in un primo momento folgorato sulla via di Damasco e pronto a schierarsi con Troncarelli e, ora, intento a tirarsi fuori dalla contesa. Perlomeno in attesa di capire cosa è successo nei seggi con i suoi presunti voti andati perduti. Ma c’è anche un blocco di indecisi, composto dalle forze di centrodestra, Italexit e Sinistra per Viterbo. In una cena all’interno di un noto ristorante cittadino, Forza Italia e Fondazione si sono incontrate per decidere su chi puntare. Presenti al tavolo Battistoni, Santucci, Di Sorte e Zappi. Da quel che si sa, ci sarebbero stati contatti sia con Viterbo2020 che con il Pd, ma la decisione anche qui arriverà in settimana. Fratelli d’Italia, invece, non cambia idea: mai con il Pd, domani i meloniani si riuniranno e decideranno se rendere pubblico o meno l’endorsement a Chiara Frontini.

 

Poi c’è la Lega, che, per bocca del senatore Fusco, stima entrambe le candidate e non ha ancora scelto a quale portare in dote i propri voti. Chiudono il cerchio Cardona e D’Ubaldo, entrambi agganciati dall’entourage panunziano ma propensi a rifiutare l’avance per valutare, al massimo, un’intesa sulla fiducia con Frontini. Insomma, se FI, Lega e Fondazione non decideranno all’ultimo di schierarsi con i dem, tutto lascia presagire ad una convergenza trasversale dei partiti su Frontini. Vedremo già domani se sarà così.