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Viterbo, piano ondate di calore e bombe d'acqua. Palazzo dei Priori riceve mezzo milione dal governo

Massimiliano Conti
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Viterbo vara un piano di difesa contro le bombe d’acqua e quelle di calore. Ammonta a oltre mezzo milione di euro il programma sperimentale di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano. Si tratta di un progetto del ministero della Transizione ecologica destinato ai comuni capoluogo di città metropolitane e agli altri comuni con popolazione sopra i 60 mila abitanti, finalizzato “ad aumentare la resilienza dei sistemi insediativi soggetti ai rischi generati dai cambiamenti climatici, con particolare riferimento alle ondate di calore e ai fenomeni di precipitazioni estreme e di siccità, attraverso interventi di riforestazione urbana, sistemi di depurazione, raccolta e riutilizzo delle acque termali”. 

 

Il finanziamento complessivo è di quasi 80 milioni di euro. L’ex giunta comunale aveva aderito al bando ministeriale lo scorso mese di settembre e la richiesta di finanziamento, che per l’esattezza ammonta a 576.975 euro, è stata accolta. Il progetto presentato da Palazzo dei Priori prevede tre diverse tipologie di interventi: realizzazione di spazi verdi in ambito urbano o di forestazione periurbana, “funzionali a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici”, per un importo di 265 mila euro; creazione di sistemi di raccolta delle acque meteoriche, “con depurazione e accumulo finalizzato al riciclo per usi non umani, per un uso più efficiente e razionale delle risorse idriche”, per un importo complessivo di 196 mila euro; misure finalizzate “a migliorare le conoscenze a livello locale, nonché alla redazione di strumenti di pianificazione comunale di adattamento ai cambiamenti climatici”, per un importo di 115 mila euro. Soprattutto la seconda misura, quella relativa ai sistemi di raccolta delle acque meteoriche, rappresenta un’autentica manna dal cielo per una città che da dieci anni a questa parte a ogni nubifragio diventa una piccola Venezia. Colpa del climate change, del global warming, della tropicalizzazione ecc., ma colpa anche dell’incuria e in particolare della scarsa o mancata pulizia delle caditoie.

 

Tra gli interventi inseriti nel progetto, redatto dalla società U-Space srl, c’è la realizzazione di un vivaio/serra per lo studio, la sperimentazione e la replicabilità delle specie vegetali idonee agli interventi di forestazione urbana e periurbana. Le aree di forestazione previste sono quattro: piscine Carletti, Valle Faul, parco di via Santa Lucia e parco dell’Aeornautica. Che, come si legge nel piano, contribuiranno “a fronteggiare il fenomeno dell’onda di calore e a riqualificare e potenziare la fruibilità dei sistemi termali”. Gli interventi hanno, come detto, carattere sperimentale e daranno indicazioni concrete per la progettazione delle azioni del Paesc, il piano di azione per l’energia sostenibile redatto dai comuni che hanno sottoscritto il Patto dei sindaci. Un piano che serve a dimostrare in che modo le singole amministrazioni intendono raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni in atmosfera di anidride carbonica, principali reponsabili del global warming.