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Viterbo, cade sul marciapiede e si ferisce con un ferro. Donna fa causa al Comune

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Oltre che un problema di sicurezza per i cittadini, sta diventando sempre di più anche una grana per le casse del Comune a causa delle cause intentate dai cittadini. Quello delle strade dissestate e delle buche nei marciapiedi della città è uno dei problemi che verranno dati in eredità al nuovo sindaco. Sono sempre di più i cittadini che fanno causa a Palazzo dei Priori dopo che sono finiti in ospedale perché caduti a causa delle voragini o dell’asfalto dissestato. E l’ente spesso perde ed è costretto a pagare. 
L’ultima causa in ordine di tempo è stata intentata da una signora e l’atto ci citazione è stato notificato al Comune a inizio aprile. La donna chiede al tribunale civile di Viterbo di accertare la responsabilità dell’ente in merito all’incidente che ha avuto il 19 novembre del 2011 quando, mentre camminava sul marciapiede di via Belluno, all’altezza di un negozio di arredamento cadde a terra a causa di una disconnessione del marciapiede dal quale fuoriusciva un pezzo di ferro tagliato (presumibilmente un paletto). La donna chiede circa 3.800 euro per tutti i danni patrimoniali patiti a causa dell’incidente oltre a un ulteriore importo “a titolo di personalizzazione del danno e ad un ulteriore somma a titolo di danno morale”. L’udienza è fissata per il 13 luglio e il Comune ha rappresentato l’avvocato Claudia Caporossi per difendere le ragioni dell’ente.

 

Sempre rimanendo sullo stesso filone, lo scorso maggio il Comune ha ricevuto un atto di precetto per il pagamento del risarcimento danni stabilito dal giudice di pace di Viterbo in merito a una causa simile intentata da una signora che è caduta a causa di una disconnessione della strada dalle parti di Porta Faul. L’ente è stato condannato a risercire la signora per 3.855,66 euro oltre interessi legali, a pagare le spese di lite (1.337,95 euro) e a liquidare il rimborso per il consulente tecnico nominato durante il processo civile (366 euro): in tutto si tratta di circa 6.200 euro. L’incidente avvenne nell’aprile del 2017 quando la donna, mentre percorreva a piedi via Valle Faul cadde rovinosamente a terra riportando traumi fisici. Il tutto, secondo la ricostruzione, fu causato dalla presenza di un dislivello vicino a un tombino presente in quell’area.

 

Un problema quello delle cause perse dal Comune che sta diventando piuttosto serio. Infatti il 10 giugno scorso il commissario straordinario Antonella Scolamiero ha deliberato il riconoscimento di debiti fuori bilancio per 206.050,53 euro per undici cause nelle quali l’ente è stato condannato a pagare.