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Elezioni Viterbo, Fusco (Lega): "Niente scuse a Fratelli d'Italia"

Mattia Ugolini
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“Chiedere scusa a Fratelli d’Italia? Io chiedo scusa solo a Gesù Cristo, il centrodestra è diviso perché non c’è la voglia di unirlo”. E’ diretto, come sempre, Umberto Fusco. Il senatore leghista commenta la difficile situazione post-elezioni interna al partito e alla coalizione, pur non perdendo il buonumore. “Non sono soddisfatto - dice - ma ricandiderei ancora Claudio Ubertini. Mi assumo le responsabilità di questo risultato negativo ma non chiedo scusa a nessuno, perché non ho fatto nulla. Piuttosto, chiedano loro scusa agli elettori di centrodestra. Noi abbiamo lavorato per l’unità, chi non lo ha fatto è noto a tutti. Sul ballottaggio non ho ancora dato nessuna indicazione, lo farò tra poco”.

Qualcuno, dice Umberto Fusco, gli avrebbe anche chiesto di dimettersi: “Sono degli sfigati. Dimettermi da cosa? Non ricopro incarichi di partito. Devo andare via da Viterbo? Vogliono cacciarmi?”, si domanda ironicamente. Sul futuro della Lega, poi, lascia aperta ogni porta: “Quando il risultato sarà ufficiale, con serenità, ci guarderemo negli occhi e faremo le riflessioni necessarie. Nel frattempo ringrazio tutti i candidati, che hanno preso più del partito”. Discorso diverso per il domani della coalizione nel Viterbese: “Vedo il futuro nero, ditemi dove cavolo sta questo centrodestra. Quando dicevo che era morto non era protagonismo, come vedete ognuno va per fatti propri. Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia sono diversi, fanno una vita politica diversa e sono divisi, anche a livello nazionale e questo si ripercuote sul locale. E poi basta con queste continue richieste di uscire dal Governo, togliamo questo vezzo perché serve solo responsabilità in questo momento”. Molto dipenderà dalle prossime elezioni regionali e politiche: “Bisognerà vedere le leggi elettorali ma credo che correremo divisi. Non appoggeremo nessun candidato di Fratelli d’Italia e andremo con quattro di nostra espressione alle regionali, appoggiando comunque un unico presidente e, per le politiche, vedremo”.

Non può mancare il commento sui ritardi nello scrutinio ed una sua proposta per evitare il caos avvenuto in questa tornata elettorale: “E’ inaccettabile questo ritardo, sono preoccupato perché addirittura Palermo ha finito prima di noi. Il sistema di raccoglimento dei voti deve cambiare, non possiamo affidare tutto a presidenti inesperti. Magari tante schede buone, per mancanza di buonsenso, sono state considerate nulle. Così come quello delle preferenze, che è terribile: meglio far votare solo i partiti e poi far scegliere a loro i consiglieri”. Infine, la provocazione ai fuoriusciti leghisti che si sono candidati con Chiara Frontini: “Ho visto che bei risultati hanno ottenuto. Se qualcuno vuole farmi la guerra, deve farmela in faccia”. Partito permettendo: “Quando Salvini mi dirà che non è soddisfatto del mio lavoro, allora potrò anche andarmene. Le richieste non mancano, però per il momento sembra andare tutto bene, seppur tra molte difficoltà”.