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Viterbo, protesta l'opposizione a Civita Castellana: "Non partecipiamo al prossimo Consiglio comunale”

Alfredo Parroccini
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La minoranza consiliare, ritenendosi snobbata dalla maggioranza, decide di ritirarsi sull’Aventino e di non partecipare al prossimo consiglio comunale. “Il motivo che ci ha spinto ad una decisione per noi sofferta - spiegano i consiglieri di opposizione di Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Rifondazione comunista - è il continuo e sistematico comportamento anti istituzionale dell’amministrazione comunale, portato avanti fin dal primo giorno del suo insediamento. Il mancato rispetto delle regole statutarie abbassa e non poco la qualità dell’Amministrazione.

 

Poi continuano: "Convocare commissioni consiliari a solo poche ore dal Consiglio, come avviene da oltre un anno a questa parte, equivale di fatto ad impedire ogni discussione, approfondimento, confronto ed eventuale miglioramento delle proposte oggetto di voto in consiglio comunale. Significa escludere la città dalle decisioni che la riguardano. Allo stesso modo, non convocare commissioni su tematiche di pubblico interesse e tenerle ferme in un cassetto per anni equivale a rinviare discussioni e decisioni rispetto alle quali le aspettative della città sono altissime. E’ il caso delle richieste ancora inevase su piscina comunale, scuola Gianni Rodari, cimitero, sullo stato delle frazioni Sassacci e tante tante altre proposte mai affrontate e rinviate di settimana in settimana con la speranza che noi consiglieri ce ne dimentichiamo. Una terza sgrammaticatura istituzionale è quella della convocazione delle commissioni spesso in concomitanza di eventi istituzionali importanti per la nostra città, a cui un’amministrazione comunale dovrebbe dare maggiore risalto, evitando di sovrapporsi. Tutti sintomi di un cattivo funzionamento della macchina amministrativa e di una avversione evidente da parte della maggioranza al confronto istituzionale. Se tutta l’attenzione che in questi tre anni è stata dedicata agli equilibri politici, alle guerre intestine, alle cause viterbesi, e ai propri partiti di riferimento fosse stata dedicata all’amministrazione, beneficiando anche dei contributi della minoranza o almeno instaurando con noi un confronto sano, tutta la città ne avrebbe ampiamente beneficiato".

 

"Per questo- concludono i consiglieri di minoranza - abbiamo deciso di manifestare la nostra insofferenza all'uso politico che si sta facendo delle istituzioni, non partecipando all'ennesimo consiglio comunale convocato ancora una volta in una maniera tale da soffocare ogni possibilità di confronto e scambio di idee”.