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Viterbo, paura in via dell'Orologio Vecchio. Provoca incendio poi devasta un bar

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Uno scooter dato alle fiamme in via Sacchi, urla e schiamazzi in via Orologio Vecchio e un bar devastato nei pressi di via Mazzini. Questo è il bilancio della notte brava di un giovane ubriaco che nella notte di mercoledì 15 giugno intorno a mezzanotte ha letteralmente messo a ferro e fuoco il centro storico di Viterbo. Tutto è cominciato alle undici e trenta circa quando un passante che stava rincasando dal lavoro, percorrendo Corso Italia, ha visto un incendio che avvampava al centro di via Sacchi, una piccola traversa del corso a pochi passi da piazza delle Erbe. L’uomo ha immediatamente avvertito i vigili del fuoco e la polizia. Quando sono arrivati sul posto i pompieri si sono immediatamente accorti che a bruciare era uno scooter che qualcuno aveva tirato fuori dall’androne di un palazzo dove era parcheggiato. L'ignoto, dopo averlo circondato di sacchi di spazzatura, l’ha dato alle fiamme e, non contento, alla pira ha anche aggiunto dei quadri che erano nello stesso portone dove era parcheggiato il motorino. I dipinti si trovano li perché una inquilina del palazzo proprio in questi giorni sta traslocando e quindi li aveva lasciati lì in attesa di portarli via. E' inutile dire che i caschi rossi hanno impiegato vari minuti per domare le fiamme.

 

Mentre il fuoco avvampava per il Corso, a pochi metri di distanza molti residenti di via Orologio Vecchio venivano buttati giù dal letto a suon di urla disumane e ripetuti colpi sulle serrande. Anche in questo caso molti abitanti della via si sarebbero affacciati e qualcuno addirittura avrebbe avuto uno scambio verbale con un ragazzo che alcuni testimoni descrivono come un venticinquenne con la testa rasata e un forte accento sardo. Il giovane, sempre stando alle testimonianze, in evidente stato di ebbrezza avrebbe percorso via dell’Orologio Vecchio urlando e prendendo a calci tutto quello che gli capitava a tiro. Dopo poco il ragazzo si sarebbe allontanato in direzione via Mazzini ed è proprio qui che la sua furia devastatrice ha raggiunto il culmine scatenandosi contro un noto bar della via. Il locale era in chiusura, fuori c’erano alcuni clienti che si stavano attardando quando il giovane, che anche in questo caso viene descritto dai testimoni come rasato, ubriaco e con uno spiccato accento sardo, ha cominciato ad insultare e a minacciare i presenti.
A questo punto sono intervenuti il gestore e un suo dipendente che dapprima hanno cercato di rabbonire il ragazzo parlandogli, poi visto che la cosa non funzionava, hanno avvertito le forze dell’ordine, ma prima che la polizia arrivasse il giovane è riuscito ad entrare e dopo essere salito al piano rialzato del locale si è lanciato a volo d’angelo sopra un bancone di cristallo procurandosi numerose e gravi ferite.
Neanche in questo caso la sua furia si è placata, infatti nonostante avesse l’osso del braccio di fuori si è lo stesso lanciato contro gli agenti di polizia che nel frattempo erano arrivati sul posto. Ovviamente gli agenti hanno faticato non poco per trattenere il ragazzo fino all’arrivo del 118 che lo ha trasportato in ospedale.
Va detto che nel caso degli schiamazzi e del bar i testimoni descrivono la stessa persona ma non nel caso dell’incendio di via Sacchi. Qui a suffragare l’ipotesi che l’autore sia la stessa persona c’è la testimonianza di un residente che poco prima dell’incendio era uscito di casa per comprare le sigarette al distributore automatico e avrebbe visto un giovane sui venticinque rasato che si aggirava a pochi metri dalla strada poco prima che scoppiasse l’incendio.

 

In ogni caso che sia lui l’autore del rogo o meno cambia poco, e i fatti dell’altra notte riaccendono la polemica sulla sicurezza in centro. ''Sono mesi che facciamo segnalazioni a tutti riguardo questo genere di episodi che si verificano sistematicamente - dice Monia Mustica del comitato di via dell'Orologio Vecchio - neanche i candidati sindaco che hanno incontrato il comitato di San Pellegrino ma non hanno parlato con noi. Qui la situazione è insostenibile: qualcuno faccia qualcosa''.