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Viterbo, elezioni comunali. Rotelli (Fratelli d'Italia) contro Lega e Forza Italia: "Chiedano scusa"

Mattia Ugolini
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A mente fredda, dopo aver assimilato e analizzato i risultati del suo partito, parla il parlamentare di FdI Mauro Rotelli. Il bersaglio sono Lega e Forza Italia: “Chiedano scusa al nostro partito e a Laura Allegrini, Santucci è stato l’unico a sottrarsi al linciaggio”. 
Da dove si riparte in vista di regionali e politiche?
“Riteniamo di essere noi il centrodestra. Ora arrivano i risultati e qualcuno dice che la coalizione è morta, non è vero. C’è un centrodestra vivo, che ha candidati che lo rappresentano e si chiama FdI. C’erano novizi e personalità come Sberna e Taglia, che provengono da culture differenti, alle quali va aggiunto lo zoccolo duro. Il nostro è un ambiente composito che comprende tutte le sensibilità che dovrebbero esserci in un’alleanza. Molti hanno capito, schierandosi, che questa è la casa dei conservatori. Abbiamo provato a dirlo ai nostri storici alleati che la nostra formula, con la candidata che abbiamo proposto, sarebbe potuta essere la giusta sintesi. Abbiamo ricevuto solo dei no. Ed è la seconda volta che ci viene detto no: la prima è stata alle provinciali, quando ci dissero che Romoli con il centrodestra senza Pd avrebbe perso. Poi, sono usciti i dati e, se sommiamo le liste, vediamo che Romoli avrebbe stravinto anche senza Pd. Noi non contestavamo Romoli ma l’alleanza, perché l’agenda del centrodestra è diversa da quella del Pd. Qualche punto in comune ci può essere con Ciambella, ma con Troncarelli nessuno”. 
Come vi schierate al ballottaggio? 
“Al ballottaggio è praticamente impossibile che un votante di FdI voti Troncarelli, mi sembra scontato”.

 

 

Dopo questi risultati elettorali, quale trattamento vi aspettate da FI e Lega?
“Non abbiamo mire egemoniche, non abbiamo un piano B, non faremo alleanze alternative. Devono dimostrarci di voler stare con noi nella buona e nella cattiva sorte, ci sono alcuni pezzi del centrodestra che antepongono all’alleanza la necessità di governare. Amministrare col Pd la provincia di Viterbo, quando poi gli stessi partiti da soli a Terni amministrano e vincono tutto, che senso ha? Nella Tuscia c’è qualcosa di trasformistico, di consociativo. Non vogliono darci spazio ma poi anche loro, alla fine, senza di noi non vanno da nessuna parte. E comunque l’elettorato ha percepito questi meccanismi strani ed ha punito chi si ricicla per convenienza. Le Regionali saranno una tornata importante, così come le politiche. Ricostruire l’alleanza non dipenderà dai dirigenti locali, e già questa notizia ci rende un po’ più sereni. Questa stagione di ambiguità prima o poi deve finire. Per motivi di sistema elettorale, vedrete che le ricomposizioni ci saranno malgrado le follie fatte finora. Non siamo stati coinvolti ai tavoli, ma dove si va con questi atteggiamenti? Ci avete mai sentito criticare Ubertini? No. Eppure potevamo farlo, perché nel 2018 ci ha abbandonati”. 
Il centrodestra puó ancora ignorare Chiara Frontini oppure è il caso di pensare ad una sua legittimazione?
“Io credo che faremmo un torto a Chiara e ai suoi se gli mettessimo questa etichetta e questa responsabilità addosso, dato che orgogliosamente rivendicano la loro appartenenza civica. Se a livello locale deve esserci quest’evoluzione, deve dipendere dalla loro volontà. Noi stiamo convintamente in questa metà campo e voglio fare un esempio: Sberna aderisce a FdI e prende 800 preferenze, Micci fa il salto della quaglia, si schiera col Pd e perde voti. Questa metà è quella maggioritaria, chi sta qui cresce, chi la abbandona perde. Ci hanno lasciati da soli dopo il fallimento pesante di Arena ed ora chi vuole unirsi è il benvenuto, altrimenti la Tuscia rischia la cappa”.

 


 

Ma perché, secondo lei, a Viterbo è così difficile trovare delle sintesi?
“Evidentemente, qui si preferisce portare l’acqua con le orecchie al Pd piuttosto che fare il nostro dovere. Su Romoli e Allegrini avevamo ragione noi, oggi tutti dicono che ‘per regionali e politiche la musica sarà diversa’, ma solo perché non deciderà chi pronuncia questa frase”. 
Qualcuno le contesta di aver consegnato le chiavi del partito a Sabatini.
“Chi lo dice non ha capito come si fa politica. Se qualcuno riteneva di dover fare scelte diverse su Sabatini, Sberna e Achilli, doveva farle quando erano ospitati in casa sua. FdI è il partito dei conservatori ed è pronto ad accogliere chiunque sapendo che, quando si condividono delle candidature, si condividono i risultati. Siamo il primo partito e tutti i nostri candidati si fregiano di questo ottimo risultato. A livello politico interno, lo assicuro, ci sono zero polemiche e tutti riconoscono la bravura dell’altro”. 
Dunque?
“Chiedano scusa a Laura Allegrini”.