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Viterbo, picchia e violenta l'ex fidanzata. Cinquantennne davanti ai giudici

Valeria Terranova
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È entrato nel vivo mercoledì 14 giugno, davanti al collegio del Tribunale di Viterbo, presieduto dal giudice Elisabetta Massini, il processo a carico di un 52enne, originario della Romania, accusato di violenza sessuale, lesioni personali, furto e danneggiamento ai danni dell’ex convivente. L’uomo, residente in provincia, è difeso dagli avvocati Simona Mancini e Paolo Delle Monache. Le indagini che hanno portato alla formulazione dei reati in contestazione furono coordinate dal pubblico ministero Chiara Capezzuto, titolare del fascicolo.

 

La presunta vittima, in aula, ha raccontato di un rapporto sentimentale durato per un paio di anni e che poi si tramutò in una relazione basata esclusivamente sul sesso e di aver subìto violenza quando aveva già un nuovo partner. Un carabiniere, intervenuto sul posto, ha riferito che la donna potrebbe aver assunto sostanze alcoliche in compagnia dell’imputato prima di essere abusata sessualmente. A tale proposito, uno dei legali dell’uomo, l’avvocato Simona Mancini, ha preannunciato che produrrà della documentazione medica a riguardo. I fatti, stando alle ricostruzioni, risalgono alla fine dell’estate del 2021. Era l’ultima domenica del mese di agosto quando l’uomo avrebbe violentato e picchiato la donna, per poi danneggiare i suoi cellulari per ostacolare qualsiasi iniziativa della presunta vittima volta a lanciare l’allarme e le avrebbe sottratto anche una banconota da 10 euro. Il 52enne, nello specifico, avrebbe preteso con la forza di avere un rapporto intimo con l’ex fidanzata.

 

Stando alle ipotesi accusatorie, l’imputato l’avrebbe immobilizzata sul letto della camera da letto dell’abitazione e le avrebbe tappato la bocca per impedirle di ribellarsi mentre gridava aiuto con tutte le sue forze e allo stesso tempo avrebbe preso a botte la presunta vittima, procurandole alcune lesioni di diversa natura, consistenti in lividi ed escoriazioni su una delle cosce, a un dito e inoltre la donna avrebbe riportato un graffio nella zona addominale. La furia dell’uomo si sarebbe scagliata anche sugli oggetti personali della parte offesa. Il cinquantenne, inoltre, sarebbe arrivato anche a rendere inutilizzabili i cellulari della ex fidanzata in modo da non consentirle di effettuare telefonate e contattare dunque i soccorsi. Si tornerà in aula il 19 luglio per l’ascolto del cinquantenne, il quale si sottoporrà alle domande delle parti.