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Viterbo, elezioni comunali. Al ballottaggio intese senza apparentamenti

R. V.
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Occhi puntati sulle alleanze per il ballottaggio. Si tratterà di accordi e non di apparentamenti, ribadisce Chiara Frontini, mentre ancora non si sa nulla della strategia che adotterà Alessandra Troncarelli. Che, però, molto difficilmente riuscirà a sottoscrivere intese (quantomeno alla luce del sole) con coalizioni e candidati a sindaco battuti al primo turno. 
Per l’assessore dem ai servizi sociali, contrariamente alle voci che circolano in queste ore addirittura nell’entourage del senatore Umberto Fusco, senz’altro nessuna possibilità di ottenere la convergenza della Lega, né, soprattutto, alcuna chance di riportare all’ovile Luisa Ciambella, che, uscita dal Pd a febbraio, piuttosto si farebbe monaca. Le distanze tra l’ex vice sindaca e il Pd di Enrico Panunzi sono oltretutto diventate ancora più incolmabili a causa della campagna di delegittimazione lanciata da tempo nei suoi confronti da un sito di informazione on line molto vicino al cosiddetto partito della Regione Lazio. D’altra parte, si sa: la comunicazione è una cosa seria e se non viene maneggiata con cura può rivelarsi un’arma a doppio taglio. 

 

In definitiva, la logica lascia presagire che sarà una corsa in solitaria quella che attende l’assessora regionale ai servizi sociali, sebbene non si esclude che dall’ambito di Forza Italia qualche aiutino occulto, visti i precedenti, possa pur sempre arrivarle. Va in ogni caso aggiunto che al secondo turno veicolare i voti in assenza di simboli è impresa improba per qualsiasi forza politica, il che dovrebbe essere ancora più vero quando ci si trova di fronte a un partito letteralmente liquefatto qual è quello azzurro dopo i risultati usciti lunedì dalle urne. Alessandra Troncarelli, in definitiva, il pieno di voti, come già appariva chiaro lunedì, l’ha ottenuto al primo turno e per lei le possibilità di vittoria sembrano a questo punto affidate, più che alla propria forza elettorale, alla speranza di improbabili defaillance dell’avversaria in questi dieci giorni che ci separano dalla fatidica data di domenica 26.

 

Il terremoto di quest’anno lascia insomma sul campo morti e feriti e non v’è dubbio che a questa ultima categoria vada associato anche il Pd se non altro per la massiccia macchina da guerra messa in campo senza riuscire ad ottenere il risultato sperato. “Da oggi inizia una seconda fase della campagna elettorale. La nostra coalizione - commenta Troncarelli in una nota cercando di esorcizzare la paura - è al ballottaggio e continueremo a lavorare con impegno e determinazione per dare a Viterbo un’amministrazione che possa valorizzare le sue ricchezze e le sue potenzialità, rendendo orgogliosi i suoi cittadini”. Come dire: la speranza è l’ultima a morire e in fondo è anche giusto così.