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Viterbo, ballottaggio. Durigon: "La Lega mai con il Pd”

Alessio De Parri
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“Mai al ballottaggio con la Troncarelli, sarebbe una follia. Un sostegno a Chiara Frontini? Non lo so, è prematuro, lo vedranno i dirigenti locali, ma su una cosa non ci piove: mai, e ripeto, mai con il centrosinistra”. Claudio Durigon, coordinatore regionale della Lega, taglia corto sulle voci circolate nelle ultime ore, che vorrebbero una spaccatura all’interno della coalizione di centrodestra, con alcuni esponenti in quota Lega tentati dalla possibilità di sostenere il Pd nel duello finale del 26 giugno per la nuova sindaca: “Noi vogliamo continuare ad essere un’alternativa al Pd - prosegue Durigon -. L’appoggio bipartisan al governo Draghi è stata solo un’esperienza a livello nazionale dettata dall’emergenza, a livello locale, invece, ci spenderemo ancora con più forza per contrastare un partito, quello democratico, che a livello regionale sta provocando dei disastri, con la giunta Zingaretti che ha riempito di rifiuti ogni provincia del Lazio”.

 


 

La sconfitta della Lega a Viterbo è sotto gli occhi di tutti. Se l’aspettava?
“No, e sono profondamente dispiaciuto, ma d’altra parte quando il centrodestra non va unito non ha attrattiva e finisce per uscire sconfitto”.
E’ un messaggio rivolto a Fratelli d’Italia?
“Beh, è evidente che la loro scelta di correre da soli nel capoluogo della Tuscia è stata alla base della sconfitta del centrodestra, al contrario di altri comuni della regione come Rieti, ad esempio, dove la nostra coalizione unita ha conquistato il Comune. Anche perché, e anche questo è evidente, non mi pare che a Viterbo la maxi coalizione di centrosinistra abbiamo ottenuto un grandissimo risultato. Ok, andrà al ballottaggio con la Troncarelli, ma per l’esercito che aveva schierato sicuramente non ha ottenuto un grandissimo exploit”.

 


 

E ora invece cosa succederà nella Lega?
“Semplice, dobbiamo ripartire quanto prima, tutti uniti, compreso FdI, per puntare a vincere le prossime tornati elettorali, le politiche e le regionali del 2023, e sono sicuro che se ci presenteremo sotto un’unica bandiera tra un anno saremo al Governo nazionale e della Pisana. Io personalmente sono già in campagna elettorale, guai però a ripetere ancora una volta gli errori commessi a Viterbo”.