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Viterbo, rifiuti. Isola ecologica di strada Quartuccio sommersa dai sacchetti: "Riattivate la telecamera"

Alessio De Parri
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Isola ecologica di Sasso San Pellegrino Quartuccio trasformata in discarica abusiva. Protestano i residenti della zona, circa un centinaio di famiglie. Da quando la telecamera anti furbetti è stata disattivata, infatti, è ripreso l’abbandono selvaggio di immondizia sia da Viterbo che da Vetralla, visto che l’isola ecologica di prossimità, lungo la Cassia Sud, si trova proprio al confine tra i due comuni, ma nel territorio del capoluogo. Dovrebbe venire utilizzata solo da chi vive nella zona, che non può usufruire del servizio di raccolta porta a porta, e invece le cose non stanno in questo modo.

 

Così nei giorni scorsi uno dei residenti, Antonio Bartolomei, ha inviato una lettera al commissario al Comune Scolamiero, al prefetto Cananà, al comandante della polizia locale Vinciotti e al dirigente del settore Monaco chiedendo di riattivare la telecamera puntata sui cassonetti. “E’ la seconda lettera che invio - scrive Bartolomei, anche a nome degli altri residenti, esasperati per la situazione -. Nell’isola dei rifiuti di Sasso San Pellegrino Quartuccio vengono infatti a scaricare rifiuti da Vetralla e da Viterbo, provocando cumuli di immondizia di ogni genere, come si trattasse di una discarica abusiva”. “Gli incivili arrivano a tutte le ore, del giorno e della notte, cittadini e persone a bordo di camion, il che mi fa pensare che si tratti non solo di privati ma anche di aziende. Una volta nell’isola ecologica abbandonano i rifiuti, nei cassonetti e all’esterno”.

 

“La telecamera che era stata installata anni fa - prosegue nella lettera Antonio Bartolomei -, pretesa da questa comunità con insistenza proprio per evitare che l’isola si trasformasse in una discarica, oggi è disattivata per motivi che noi non conosciamo”. “Quando era funzionante - sottolinea - i furbetti erano regolarmente sanzionati e quindi a nessuno veniva più la tentazione di arrivare fin qui”. Ora, però, siamo di nuovo punto a capo, anzi, la situazione è decisamente peggiorata nelle ultime settimane: “L’abbandono selvaggio di rifiuti danneggia il territorio, così come è rilevante il danno al patrimonio dello Stato - conclude Bartolomei -. Anche gli addetti alla raccolta si sono lamentati, ma purtroppo nessuno ha ancora preso in mano la situazione. Noi, comunità moderata e attenta, siamo propensi a risolvere i problemi con il buon senso, ma se c’è disattenzione, superficialità e poca accortezza saremo costretti a prendere i provvedimenti del caso”.