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Viterbo, scuola. Nella Tuscia ci sono 468 cattedre vacanti

Massimiliano Conti
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Completati i trasferimenti, sono 468 le cattedre attualmente vacanti in provincia di Viterbo che, per gran parte, verranno coperte con le prossime immissioni in ruolo. Il grosso dei posti liberi riguarda le superiori: 229. Altri 134 posti sono alle medie, 84 alle elementari e 21 nella scuola dell’infanzia. La data in cui inizieranno le immissioni ancora non si conosce: di solito le operazioni partono nel mese di luglio, periodo in cui prof e maestri in lista d’attesa dovranno monitorare il sito dell’Ufficio scolastico regionale e di quello provinciale. Per le assunzioni si procederà nel seguente ordine: il 50% dei posti a disposizione spetta a coloro che sono inseriti nelle Gae, le graduatorie ad esaurimento, che però, a Viterbo come nel resto d’Italia, sono in massima parte già esaurite per tutte le classi di concorso. La restante parte del contingente da immettere in ruolo verrà pescata dalle graduatorie di merito (Gm), ovvero quelle che riguardano i vincitori degli ultimi concorsi (ordinario 2016, ordinario 2018, straordinario 2020, ordinario 2020). Qualora, al termine delle operazioni, resteranno ancora posti liberi nel sostegno, questi verranno assegnati a coloro che si trovano nella prima fascia delle Gps, le graduatorie provinciali per le supplenze appena aggiornate. 

 

A livello nazionale, dopo la pubblicazione dei movimenti della mobilità, le cattedre vacanti sono in totale 79.565, così suddivise: 5.252 nell’infanzia (di cui 2.257 nel sostegno); 20.923 alla primaria (11.899 nel sostegno), 24.126 nella secondaria di primo grado (10 mila nel sostegno) e 29.264 alle superiori (6.605 nel sostegno). Non tutti questi posti andranno però a ruolo. Il numero dipende dalla copertura economica. Secondo quanto prospettato dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi le assunzioni per l’anno 2022/2023 saranno in numero non inferiore a 60 mila, cioè il 75% del totale delle cattedre attualmente libere. Se questa proporzione verrà rispettata, in provincia di Viterbo i docenti assunti a tempo indeterminato saranno almeno 350. I posti restanti andranno ad infoltire il cosiddetto organico di fatto, e verranno assegnati con le supplenze. 

 

Intanto, i sindacati di categoria stanno avviando una nuova serie di cause collettive per veder riconosciuta agli insegnanti precari la carta del docente, vale a dire i 500 euro l’anno da spendere per la formazione e l’aggiornamento professionale (tramite acquisto di libri e riviste, biglietti per il cinema o il teatro, ingressi ai musei o iscrizioni a corsi e master universitari). Un’ordinanza del 18 maggio scorso della VI sezione della Corte di giustizia europea ha infatti stabilito che hanno diritto ad usufruire del bonus anche i docenti a tempo determinato. Domani dalle 16 alle 19 negli uffici di via del Corso, il personale della Uil Scuola è a disposizione di chi volesse verificare il possesso dei requisiti per recuperare i bonus per ogni anno di servizio svolto dal 2016/2017 a oggi.