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Viterbo, agricoltori di Civita Castellana stilano lista di richieste al ministero

Alfredo Parroccini
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Uniti per salvare l’agricoltura della Bassa Tuscia. L’associazione Asta, il comitato No Imu Agricola e il Comitato di salvaguardia del territorio di Corchiano hanno inviato una lettera congiunta al ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli chiedendo di intervenire a sostegno delle aziende agricole locali, molte delle quali rischiano seriamente di fallire. La prima richiesta riguarda i “ ristori” sotto forma di erogazione diretta, in misura proporzionale all’aumento del prezzo del diesel agricolo.

 

“Le regole per il riconoscimento dei ristori- spiegano gli scriventi - potrebbero essere mutuate da quelle utilizzate per l’acquisto del diesel agricolo: imprenditore agricolo iscritto negli elenchi, libretto di controllo, quantità del combustibile assegnata attraverso i Centri assistenza agricola in base alla misura di terreno, alle colture coltivate su di esso e alle macchine possedute. Nel breve periodo poi andrebbe eliminato il meccanismo di applicazione dell’Iva sulle accise, mentre nel medio periodo occorrerebbe incentivare le attività di ricerca per la realizzazione o l’applicazione di tecnologie innovative volte alla transizione energetica in modo da limitare i danni potenziali legati all’aumento del prezzo dei carburanti fossili nel prossimo futuro. Altro problema è la sproporzionata presenza di cinghiali che danneggia irrimediabilmente le nostre coltivazioni. Secondo noi è necessario allungare il periodo di caccia per squadre e singoli cacciatori di almeno due mesi, possibilmente nei mesi di febbraio e marzo. Permettere alle squadre iscritte di procedere ad abbattimenti nelle zone interdette anche sotto sorveglianza degli enti preposti durante tutta la stagione venatoria. Abolire le aree di caccia assegnate alle squadre permettendo a tutti i cacciatori di cacciare dappertutto ove sia consentito. Permettere l’abbattimento agli agricoltori nelle loro aziende tutto l'anno. Infine chiedere aiuti economici sotto forma di rimborso parziale o totale per l'acquisto e la posa in opera di recinzione e dissuasori, valutando anche la possibilità di controllo della popolazione di questi animali tramite sterilizzazione”.

 

L’ultima richiesta al ministro Patuanelli è quello di scongiurare nel territorio della Bassa Tuscia la presenza del sito dove stoccare e smaltire i rifiuti radioattivi presenti sul territorio azionale. “Un sito del genere - dichiarano - sarebbe una beffa, per un territorio vocato all’agricoltura. Togliere 150 ettari di terreno agricolo significa perdere almeno 30 piccole aziende che danno sostegno all’economia locale”.