Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, centro rifiuti al Poggino. Aziende in fila per l'appalto

Massimiliano Conti 
  • a
  • a
  • a

Sono 124 le aziende che hanno presentato domanda per realizzare il nuovo centro di raccolta dei rifiuti al Poggino. Il bando e il disciplinare di gara erano stato pubblicati il 22 marzo scorso e i termini per l’invio delle proposte sono scaduti nei giorni scorsi.  L’opera avrà un costo complessivo di 920 mila euro (più altri 6 mila relativi agli oneri per la sicurezza). Si tratta di fondi messi a disposizione dalla Regione Lazio e arrivati al Comune di Viterbo tramite la Provincia.

 

 

Le società che hanno partecipato al bando provengono da tutta Italia e tra queste ce ne sono anche diverse con sede nella Tuscia: la Tecno Edil srl di Viterbo, la Bilancini Unipersonale srl di Ischia di Castro, la Eurostrade di Soriano nel Cimino, la Agz Appalti di Fabrica di Roma, la Marini e Darida scavi e trasporti srl di Nepi, la Tusciascavi srl di Bagnoregio, l’impresa edile Patrizi srl di Vallerano, la Edilstrade Crocicchia di Capranica, la G&B Infrastrutture di Nepi, la Sbs srl di Bagnoregio e la Sai-Eco Recycling sas di Capranica. Il criterio dell’aggiudicazione, manco a dirlo, sarà quello del prezzo più basso. A valutare le proposte sarà una commissione composta da tre componenti interni all’amministrazione. 

 

Il nuovo centro di raccolta al Poggino è stato uno dei cavalli di battaglia della passata amministrazione, in particolare dell’ex sindaco Giovanni Arena e dell’ex assessore all’ambiente Elpidio Micci. 
La delibera con il progetto definitivo ed esecutivo dell’opera portava proprio la firma di quest’ultimo. 
Una volta realizzato il centro, i viterbesi non saranno più costretti a recarsi fino a Grotte Santo Stefano per conferire i rifiuti ingombranti, elettrici ed elettronici. La speranza è che il nuovo ecocentro, collocato appena fuori il centro abitato, possa servire anche ad arginare l’annoso problema dell’abbandono dei rifiuti ingombranti e degli elettrodomestici, che oggi vengono lasciati un po' ovunque, in particolare nella zone periferiche e nelle vicinanze delle isole di prossimità. Per la cronaca a imprimere finalmente un’accelerazione all’iter dell’ecocentro era stata a metà febbraio il commissario prefettizio Antonella Scolamiero, sbloccando, con la delibera relativa agli avanzi di bilancio, fondi che erano fermi in Provincia da ormai 12 anni.