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Viterbo, omicidio della vigilia di Natale. Sì al rito abbreviato per Nelson

Valeria Terranova
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Accolta la richiesta di rito abbreviato condizionato per Christofer Nelson, il 31enne nigeriano, il quale la notte della scorsa vigilia di Natale ha accoltellato il connazionale 28enne, Enogieru Orobosa, in un appartamento in via Adolfo Marini che i due condividevano. Il 31enne è stato rinviato a giudizio due settimane fa e il difensore, l’avvocato Rolando Iorio, ha avanzato un’istanza di rito abbreviato condizionato all’ascolto di un testimone chiave, che potrebbe essere determinante per chiarire la dinamica del delitto. “Sulla scena del crimine, proprio nel punto in cui fu rinvenuto il povero Orobosa, sono state rinvenute delle ciabatte, una delle quali sporca di sangue – ha raccontato il legale-. Ebbene non appartengono né al defunto, né a Nelson. Nell’esame autoptico si dà atto delle scarpe da ginnastica indossate dalla vittima e nel corso della perquisizione al mio assistito sono state sequestrate un paio di calzature sportive che aveva ai piedi al momento del fatto. Non si sa con certezza a chi appartengano queste ciabatte, ma si potrebbe ipotizzare che appartengano al soggetto che si trovava in quell’abitazione e che si stava facendo la doccia e per il quale i due hanno discusso. Pertanto ritengo sia interessante, trattandosi di un elemento che non è stato approfondito dagli inquirenti”.

 

Erano circa le 22.40 del 24 dicembre 2021 quando alcuni vicini e residenti della zona, preoccupati per le urla provenienti dalla strada diedero l’allarme. All’arrivo delle volanti della squadra mobile Orobosa a terra, ferito gravemente all’addome da un’arma da taglio e ormai agonizzante. Il 28enne poco prima di essere caricato sull’ambulanza è riuscito a riferire agli agenti di essere stato aggredito da un conoscente. La vittima è deceduta a Belcolle nel corso di un disperato intervento chirurgico. Contemporaneamente è partita anche la caccia all’assassino che nel frattempo si era allontanato e disfatto del fendente.

 

Il 31enne è stato rintracciato poco dopo nell’abitazione e arrestato dai poliziotti intervenuti sul luogo dell’assassinio. A provocare la sua rabbia, stando alle tesi investigative, l’aver sorpreso un amico del coinquilino, arrivato da Roma, a farsi la doccia in casa loro. Nelson avrebbe inseguito il 28enne per le scale del palazzo per poi accoltellarlo appena fuori dal portone. Il trentenne, infatti, avrebbe riferito ai magistrati che ad impugnare il coltello sarebbe stata la vittima e che lui nel tentativo di deviare la lama, l’avrebbe indirizzata verso il coinquilino. La prima udienza è stata fissata l’8 luglio davanti al gip del Tribunale di Viterbo, Giacomo Autizi.