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Viterbo, rissa in carcere. L'agente: “Si picchiavano con sgabelli e bastoni”. Cinque a processo

Valeria Terranova
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È ripreso martedì 7 giugno il processo a carico di 5 uomini che nel 2016 erano ristretti presso il penitenziario di Mammagialla e che finirono a giudizio per aver aggredito altri due detenuti, parti offese nel dibattimento. In aula davanti al collegio presieduto dal giudice Eugenio Turco ha deposto un ispettore della polizia penitenziaria, il quale ha riepilogato le fasi della rissa che si scatenò nel pomeriggio del 29 ottobre di 6 anni fa, una delle tante che si susseguirono in quel periodo per diverso tempo, insieme ad altri episodi di minacce e aggressioni.

 

 

“La rissa si svolse soprattutto nell’area compresa tra la sala di socialità e il corridoio della sezione detentiva. Il gruppetto si riunì nella stanza, nella quale era presente anche la coppia di antagonisti. A un certo punto i 5 uomini si diressero verso i due compagni di prigione e scoppiò la rissa – ha riferito il testimone -. Ad avere la peggio soprattutto una delle due parti offese, che venne ferito a colpi di sgabello e alcuni rivali continuarono a prenderlo a calci malgrado fosse ormai disteso sul pavimento. Il malcapitato tuttavia tentò di difendersi riuscendo a recuperare un bastone, ma alla fine cadde a terra dopo essere stato colpito con il seggiolino. La colluttazione durò meno di 10 minuti”.

 

 

L’avvocato Marco Valerio Mazzatosta, che difende uno degli imputati, ha chiesto al teste se il proprio assistito avesse avuto un ruolo determinante nell’aggressione, e a questo proposito l’ispettore ha affermato che l’imputato in questione non si avvicinò alla presunta vittima e non la colpì. Secondo le ricostruzioni, il detenuto fu trasportato d’urgenza all’ospedale di Belcolle per aver riportato delle ferite alla testa e venne ricoverato per alcuni giorni in prognosi riservata. Nella rissa sarebbe stato coinvolto anche un agente che intervenne per sedare gli animi, ma i carcerati avrebbero cercato di inveirgli contro con dei bastoni aguzzi. Il terzetto collegiale, rinviando la prossima udienza all’8 novembre per l’audizione di un altro dirigente ormai andato in pensione e per gli ultimi testimoni compresi nella lista della pubblica accusa, ha disposto il trasferimento di due imputati, risultati ancora reclusi, dai rispettivi istituti di pena, per permettere loro di partecipare.