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Viterbo, elezioni comunali. Candidati a sindaco a confronto su lavoro e sicurezza

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Lavoro, sicurezza e degrado, rifiuti, acqua, sanità e servizi sociali. Sono i temi su cui 6 degli otto candidati a sindaco si sono confrontati nella sala conferenze delle Terme Salus, nell’incontro-dibattito presentato dal giornalista Mattia Ugolini e organizzato dal Corriere di Viterbo insieme a Telelazio Nord. Claudio Ubertini, Laura Allegrini, Chiara Frontini, Luisa Ciambella, Marco Cardona e Carlo D’Ubaldo hanno avuto 2 minuti di tempo per rispondere a ognuna delle domande poste dal capo della redazione del Corriere di Viterbo, Evandro Ceccarelli. Pubblichiamo il resoconto della prima parte del dibattito. Sebbene invitati, purtroppo non hanno inteso partecipare la candidata del Partito democratico, Alessandra Troncarelli, e il civico Giovanni Scuderi. 

 


 

Lavoro
Allegrini: “Si possono creare nuovi posti con turismo lento e azione di marketing territoriale. Dobbiamo riattivare le Terme Inps e investire sulle zone produttive della città come Poggino e Acquarossa. Abbiamo anche eccellenze agricole da valorizzare”.
Cardona: “Oggi un imprenditore a Viterbo deve avere la tigna per sopravvivere. Di fronte ai no e ai ni degli uffici comunali, solo un viterbese riesce ad avviare un’attività. Da fuori rinunciano. Dobbiamo rendere la vita più facile a chi vuole imprendere”.
Ciambella: “Nel nostro piano Marshall per Viterbo, chi vuole aprire un’attività non pagherà per 3 anni i tributi comunali, purché garantisca che per 5 anni terrà saracinesche alzate”.
D’Ubaldo: “A settembre, tra inflazione e costi energetici, è in arrivo uno tsunami. Guardiamo i bilanci e cerchiamo di capire dove tagliare le spese, e investiamo i risparmi nella programmazione urbanistica”.
Frontini: “All’Acquarossa da 30 anni gli imprenditori aspettano le opere di urbanizzazione. Investiamo sugli Apea, diamo fiducia agli imprenditori. Sul turismo, solo aumentando la permanenza media da 1,7 a 2,6 notti si possono creare 1.500 nuovi posti”.
Ubertini: “Un’emergenza lavoro a Viterbo non la vedo. Semmai il problema ce l’hanno gli imprenditori che vogliono assumere e non trovano braccianti, cuochi e camerieri”.
Sicurezza
Allegrini: “Bisogna ridare decoro alla città: servono illuminazione, telecamere, vigili di quartiere. A San Faustino c’è bisogno di un presidio interforze come quello che a Pratogiardino ha dato ottimi risultati. E poi bisogna ripopolare i quartieri che si sono svuotati”.
Cardona: “Il senso di insicurezza a Viterbo è palpabile. Dobbiamo riportare a vivere in centro i viterbesi, le giovani coppie. Inoltre servono controlli sulle abitazioni occupate abusivamente. La polizia locale ha un ruolo fondamentale, va ampliato l’organico”.
Ciambella: “Viterbo non è Corleone e non serve istituire uno stato di polizia, meglio una task force per combattere la devianza in quei quartieri come San Faustino dove i contatori girano ma gli appartamenti sono chiusi. Ricostruiamo una cultura della legalità partendo dalle scuole e facciamo in modo che le attività economiche riaprano. Sono loro il miglior presidio di sicurezza”.
D’Ubaldo: “Il problema non è la microcriminalità ma il degrado. Pesa più la violenza di genere che lo spaccio. Dove interi territori vengono abbandonati a se stessi, dove la registrazione dei contratti è un optional, lì si annida il degrado e aumenta la percezione d’insicurezza. Facciamo vivere i quartieri: a San Pellegrino la movida era un presidio di legalità ed è stata fatta sparire”.
Frontini: “Va ricostituita la vecchia task force interforze contro gli affitti in nero. Sono inoltre una fautrice del vigile del quartiere: come antenna del territorio può avere un effetto deterrente. I quartieri vanno ripopolati, vissuti, illuminati. Ogni serranda alzata e ogni luce che si accende è un presidio di legalità”.
Ubertini: “Il vigile di quartiere, con l’organico della polizia locale ridotto all’osso come è oggi, non ce lo possiamo permettere. L’importante è il controllo del territorio, che deve coinvolgere tutte le forze, non solo quelle dell’ordine. Compresa l’Agenzia delle entrate”.