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Viterbo, ultras a casa del tifoso malato. "Forza Alfredino, siamo con te"

Eleonora Celestini
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“La Viterbese non si tifa, si ama. Amatela sempre, seguitela sempre, non la lasciate mai”. La voce è flebile, emozionata, il corpo provato dalla malattia ma lo sguardo è felice. Alfredo Lucaccioni, per tutti a Viterbo Alfredino il Barbieretto, lunedì sera ha ricevuto una sorpresa da parte del popolo gialloblù. Una sorpresa a domicilio per uno storico tifoso - appartenente a una stirpe di appassionati seguaci della Viterbese - che sta vivendo un grave momento di difficoltà a causa di alcuni problemi di salute che lo hanno purtroppo anche costretto a chiudere il suo famoso negozio di acconciature per uomo in via Cardarelli, luogo di incontro e di passaggio per un taglio di capelli ma anche per due chiacchiere sulla squadra e per le ultime notizie sul mondo che le ruota attorno.

Grazie alla collaborazione dell’inseparabile moglie Carla Innocenti e all’iniziativa dell’amica Paola Piacentini, in pochi giorni la macchina organizzativa si è messa in moto: una lunga fila di auto, scooter e moto (circa un’ottantina di persone) da Porta Faul ha raggiunto l’abitazione del Barbieretto, con striscioni, torce e cori di incitamento. “Alfredino lotta da ultras” e “Alfredino uno di noi” hanno intonato i ragazzi della Vetus Urbs, con tutti gli altri gruppi a fare il coro. Il video della sorpresa, finito sui social, ha fatto migliaia di visualizzazioni e like in poche ore, con centinaia di commenti da parte degli ultras di tutta Italia, dalla serie A all’Eccellenza. Nei giorni scorsi Alfredino aveva ricevuto anche la visita e il sostegno dell’ex presidente della Viterbese Piero Camilli e dell’ex dg Diego Foresti, entrambi rimasti legatissimi al Barbieretto. Così come l’ex mister Antonio Calabro, che insieme a Foresti sabato 18 giugno parteciperà al matrimonio di Chiara, primogenita di Alfredo e Carla, che li ha resi nonni da pochi mesi.

Nel pomeriggio di lunedì, inoltre, anche una delegazione della squadra aveva portato la propria vicinanza ad Alfredo, con Emilio Volpicelli e Alessandro Polidori che, accompagnati dal team manager gialloblù Alessandro Ursini e dal preparatore dei portieri Paolo Gobattoni, gli avevano regalato una maglia col suo nome e il numero 1. Sorpreso per l’inaspettata e particolare visita dei tifosi gialloblù nel suo giardino, Lucaccioni ha ringraziato uno ad uno i partecipanti che gli hanno dimostrato così tanto affetto e poi ha, con poche e sentite parole, spiegato l’essenza di una vita trascorsa al seguito della Viterbese. Come suo padre e suo zio (Pietro Lucaccioni è il secondo miglior marcatore gialloblù di tutti i tempi, con 67 gol segnati) prima di lui. “Grazie a tutti, mi avete fatto felice - ha spiegato tra un abbraccio e l’altro, visibilmente commosso -. Sto combattendo, ma quest’anno purtroppo ho potuto assistere solo a una partita allo stadio. Però la seguo sempre in tv anche se chi mi conosce sa quanto mi crei sofferenza la lontananza da quegli spalti. Io ce la metto tutta, spero di poter tornare presto a vedere una partita: voi intanto la Viterbese seguitela sempre, non la lasciate mai!”. Forza Alfredino, lotta da ultras: il popolo gialloblù ti aspetta presto al Rocchi!