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Elezioni, presunte pressioni su candidati. Ubertini: "Va fatta chiarezza"

Mattia Ugolini
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Presunte pressioni sui dipendenti della Asl, proseguono le reazioni della politica, perché è inutile nasconderlo: la notizia pubblicata venerdì scorso ha scosso la campagna elettorale, scatenando le reazioni ed i commenti di quasi tutti i partiti in corsa per le comunali di domenica. Tutti, tranne uno, per la verità: il Partito democratico che, insieme alle liste della sua coalizione, da giorni si è trincerato dietro il silenzio (a questa redazione è stato comunque spedito un comunicato a firma di Francesco Serra, Manuela Benedetti, Patrizia Prosperi, Marco Pulcinelli, Moreno Giuggiarini e Giorgia Gasbarri in cui si rigettano le accuse mosse). Nemmeno il segretario nazionale, Enrico Letta, ha voluto sbottonarsi, affidandosi ad un secco “no comment” il giorno che è arrivato a Viterbo.

Non parlano, ovviamente, nemmeno i leader locali dem, con Alessandra Troncarelli in religioso silenzio. Eppure, tutti chiedono alla candidata di centrosinistra di fare chiarezza sulla vicenda. I primi, in questo senso, sono stati quelli di ItalExit, con il candidato sindaco Marco Cardona e il dirigente nazionale Paolo Bianchini. A loro si è aggregato poi Fratelli d’Italia, con il candidato a consigliere Claudio Taglia (che a Belcolle è stato medico) e la consigliera regionale Chiara Colosimo, che ha anche annunciato di voler convocare la commissione trasparenza qualora le “coincidenze” di cui si sta parlando dovessero risultare significative. Oggi si associa al coro anche Claudio Ubertini, nome di punta di Lega, Forza Italia, Fondazione e Udc: “Mi auguro che tutte le notizie uscite siano prive di fondamento, perché altrimenti questa sarebbe una brutta pagina per la politica viterbese. La più nera, forse. Al tempo stesso, mi auguro che ci sia qualcuno che accerti questa situazione, facendo piena chiarezza. Le nostre due liste sono composte da imprenditori, professionisti e persone che hanno scelto autonomamente di candidarsi, quindi ci auguriamo che tutti abbiano agito nella stessa maniera”.

Decisamente più lapidario il leader del Partito comunista italiano, Marco Rizzo, il quale twitta: “Il Pd ‘sempre’ dalla parte della sanità pubblica! Se queste notizie fossero vere, sarebbe un partito da sciogliere”. Rimanendo a sinistra, ha preso posizione anche Carlo d’Ubaldo: “C’è una situazione pesante a Belcolle, è come se la campagna elettorale si svolgesse lì”. Nel frattempo, oggi pomeriggio, arriverà in città l’assessore alla sanità regionale Alessio D’Amato, deciso a sponsorizzare la candidatura della Troncarelli. Chissà se lui, a riguardo delle indiscrezioni, avrà qualcosa da dire.