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Viterbo, premiati a Civita Castellana i vincitori del concorso dedicato a Lavinia Ambrogi

Massimiliano Conti
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Hanno voluto ricordarla com’era, per citare le parole della celebre Canzone per un’amica di Francesco Guccini risuonate in apertura della cerimonia in via Petrarca. I genitori, i dirigenti, i docenti ma soprattutto i compagni di classe e di scuola hanno ricordato Lavinia Ambrogi, la studentessa del liceo scientifico di Civita Castellana scomparsa nel mese di gennaio, con un concorso artistico-letterario. 
La prima edizione si è conclusa venerdì mattina, 3 giugno, con la premiazione dei vincitori in una gremita aula magna del Colasanti, istituto che ha organizzato la manifestazione insieme al liceo linguistico Midossi di Nepi e in collaborazione con i genitori di Lavinia, Gino e Alessia, entrambi presenti alla cerimonia.

 

 

A fare gli onori di casa la dirigente Angela De Angelis e il professor Giancarlo Contessa, che insieme alla collega Elisa Casillo è stato l'artefice dell’iniziativa. E’ a loro due che in una notte di gennaio impastata di amore e di dolore Gino Ambrogi ha spedito la poesia scritta in ricordo della figlia e il cui verso “sei stata il mio circo” è diventato poi il titolo del concorso. E’ stato l’attore Piero Baracchi a leggere il lungo componimento - quasi un’ode - nel silenzio commosso dell’aula. 
I primi premi (quattro borse di studio del valore di 250 euro donate dalla famiglia) se li sono aggiudicati ex aequo Sara Brescia e Sara Kasa, che hanno realizzato un video-tributo, Federico Meconi, autore di un brano strumentale eseguito al pianoforte, e Alice Cirioni, che ha fatto piangere tutti con una fiaba letta dalla professoressa Casillo. Tra i premiati anche Guendalina Cola, autrice di una poesia interpretata sempre da Piero Baracchi.
Il premio della giuria, donato dal Comune di Fabrica di Roma, è andato Feyen Ketema Mesfin “per aver interpretato in modo originale il tema del ricordo e dell’amicizia contestualizzandolo nell’attualità”, con un disegno dedicato alla guerra in Ucraina. 
I genitori hanno inoltre voluto omaggiare, sempre con una borsa di studio, l’amica e compagna di classe Michela Carofei per essere stata sempre vicina alla figlia durante la malattia. Tutti gli altri partecipanti al concorso hanno ricevuto degli attestati donati sempre dal Comune di Fabrica. Per il Colasanti: Elena Erasmi, Claudia Arena Granados, Beatrice Cecchini, Marta Magaldi, Irene Ciaffardini, Elsa Berardi, Edoardo Mannocchi, Daniele Tallarico, Michela Carofei, David Polidori, Giulia Pingitore, Alessandro Esposito e Federica Chiaraluce. Per il linguistico di Nepi: Vanessa Darida, Caterina Malvasi, Matilde Marziani, Rebecca Tantillo, Elisa Roschini.
Alla cerimonia sono intervenuti il dirigente del Midossi Alfonso Francocci, il sindaco di Fabrica di Roma Claudio Ricci con l’assessora all’istruzione Patrizia d’Ippoliti, il vicesindaco di Civita Castellana Claudio Parroccini con le assessore Simonetta Coletta e Lorena Sconocchia.

 

La cerimonia è proseguita nel giardino della scuola dove è stato piantato un albero di mandorlo donato dai Lions (rappresentati sempre dalla dirigente Angela De Angelis, presidente del Club Falerii Veteres). La targa con incisa la “leggenda del mandorlo” è stata donata invece dal Comune di Civita Castellana. Gran finale con i palloncini bianchi che i ragazzi hanno lasciato volare in cielo, un po’ come la protagonista della fiaba di Alice Cirioni. E un po' anche come quegli antichi eroi greci cari agli dei che muoiono, sempre per citare Guccini, giovani e belli.