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Viterbo, multe a raffica in via della Palazzina. Residenti e negozianti ai ferri corti

Beatrice Masci
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Chi vive in via della Palazzina, nel bilancio mensile, oltre a bollette ed eventuale affitto, deve considerare almeno 50-60 euro per il parcheggio. Lungo la via, infatti, si può parcheggiare in strada (a meno che non si abbia il garage) al massimo per 60 minuti. Raramente, tuttavia, la municipale passa a controllare e fare multe. Tranne venerdì sera, quando tutte le auto parcheggiate sono state sanzionate. A far intervenire la municipale è stato il proprietario di un negozio, la cui auto era rimasta bloccata da un mezzo in sosta in uno dei tre stalli in cui è vietato parcheggiare. Uno degli stalli con divieto, peraltro, è riservato ai disabili.

 

La verità è che venerdì sera è andata in scena una guerra tra poveri. Poveri di parcheggi ovviamente. Uno dei sanzionati, per ben due auto parcheggiate, è il signor Carlo Mordacchini, che spiega: “Sotto al palazzo in cui vivo ci sono due negozi che hanno uno slargo in cui poter parcheggiare. Per farlo, tuttavia, devono transitare sopra al marciapiede che divide la strada dallo slargo. So che hanno presentato regolare richiesta ma non hanno ancora ottenuto l’autorizzazione. Probabilmente la otterranno, ci saranno di mezzo ritardi di tipo burocratico. Nel frattempo, però, i titolari dei due negozi non potrebbero, ma lo fanno, accedere allo slargo di loro pertinenza, per cui sostare negli stalli di fronte dovrebbe essere possibile. Invece c’è un divieto di sosta. E questa è la prima cosa assurda, ma ancora più incomprensibile è tutta la vicenda relativa ai parcheggi. Io, se va bene, ogni mese devo mettere in conto una somma di denaro per poter parcheggiare. E’ vero che, generalmente, lungo via della Palazzina non fanno multe, ma se non trovo posto in strada devo andare fino al parcheggio a pagamento, di Porta Fiorentina”.

 

Il signor Mordacchini evidenzia anche un problema relativo alla sicurezza: “Una pedone che si trova a transitare lungo quel tratto, con le auto parcheggiate a spina di pesce, è costretto a fare lo slalom sul marciapiede in parte ostruito. E intanto ci sono tre stalli in cui è vietato parcheggiare per non ostruire il passaggio dei titolari di due negozi, i quali però, non hanno avuto ancora il permesso di poter entrare. E’ tutto davvero assurdo”.