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Viterbo, cinghiali in città. Il commissario firma l'ordinanza per la cattura

Risarcimenti per i danni da fauna selvatica

Beatrice Masci
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Ore contate per i cinghiali che, sempre meno spaventati dagli incontri con gli umani, si avvicinano nei centri abitati, nelle periferie e perfino nel cuore della città. Ore contate perché il commissario Antonella Scolamiero ha firmato un’ordinanza con la quale dispone la loro cattura. A far paura, più che gli incontri ravvicinati, è infatti la peste suina, riscontrata ormai da alcune settimane a Roma e nel Reatino, obbligando le rispettive amministrazioni a ricorrere alla zona rossa. L’incarico di catturare gli ungulati che ormai vivono a ridosso della città di Viterbo è stato dato a una ditta specializzata che da molto tempo opera nella Tuscia. Si procederà con il posizionamento di apposite gabbie, entro le quali saranno predisposte le esche. Ciò non avverrà di giorno e neppure nelle aree popolate, ma nelle ore serali e notturne e soprattutto nelle zone semi periferiche. Una volta catturati, gli animali saranno sottoposti ad analisi per verificare la presenza o meno della peste suina. I cinghiali sani saranno poi rilasciati in aree lontane dalla città, mentre gli animali malati verranno soppressi.

 

“Da molto tempo - si legge nella ordinanza - vengono avvistati, con sempre maggiore frequenza, cinghiali selvatici allo stato brado nelle vie centrali e periferiche del comune di Viterbo, soprattutto nelle aree limitrofe al Parco dell’Arcionello e in alcuni casi all’interno delle pertinenze di abitazioni private. Negli ultimi giorni sono stati avvistati cinghiali anche nei pressi di un asilo nido”.

 

In quel caso gli animali avevano divelto la rete ed erano entrati nel giardino. Nell’ordinanza, in vigore fino al 30 giugno, si raccomanda “a tutti i proprietari e conduttori di terreni e aree confinanti e interne al tessuto urbano, di provvedere alla rimozione di cespugli ed erbe infestanti e di tenere buona manutenzione di siepi e recinzioni, avendo cura di rimuoverne i materiali di risulta”. Si raccomanda, inoltre, di non lasciare i rifiuti incustoditi e di evitare, come spesso accade, di lasciare cibo per i cinghiali. A lamentarsi della loro presenza, ormai, non sono più solo i produttori agricoli, ma anche i cittadini che spesso, passeggiando con i cani, se li sono trovati davanti, perfino sul portone di casa, con tutte le conseguenze che tali incontri potrebbero comportare.