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Viterbo, sanità. Precari Asl, rinnovo contratti in ritardo

Massimiliano Conti
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Cinquantotto lavoratori precari rischiano di finire a spasso. Succede alla Asl di Viterbo, secondo quanto denuncia il sindacato Cisl Fp, che accusa l’azienda sanitaria di non rispettare i patti. Quest’ultima replica a stretto giro assicurando che la soluzione è in arrivo e ricordando al segretario dell’organizzazione sindacale, Stefania Gunnella, che a Viterbo i panni sporchi della sanità è tradizione lavarli in famiglia. Sui giornali di solito ci vanno i cani sciolti, cioè gli autonomi, non la triplice.

 

 

Ma andiamo con ordine. La scadenza dei contratti precari in questa fase riguarda 43 infermieri e 15 operatori socio-sanitari (Oss). Tre di questi contratti sono già scaduti e i lavoratori sono stati mandati a casa. Altri rischiano di finirci entro agosto. Il tutto, spiega la Cisl Fp, perché l’azienda non avrebbe rispettato gli accordi sottoscritti in Regione, nel silenzio di quest’ultima. “Il risultato è un tradimento bello e buono ai danni di 58 lavoratori precari, ma anche il rischio di far collassare i servizi alla salute, visti i buchi di organico che da anni caratterizzano la Asl di Viterbo e tutto il sistema sanitario regionale”, afferma Gunnella, esprimendo “grande preoccupazione per il futuro di persone che hanno garantito con impegno e sacrificio la tenuta dei percorsi di cura e assistenza in pandemia e che ora si vedono messe alla porta, in barba al piano di rafforzamento del servizio sanitario definito dalla Regione Lazio”. Dopo anni di commissariamento e piani di rientro, sempre stando a quanto denuncia la Cisl, la Asl di Viterbo si trova con una carenza di personale enorme: “Solo tra professioni sanitarie e Oss stimiamo in almeno 300 unità. E’ impensabile che invece di assumere, l’azienda pensi bene di tagliare. Noi non ci staremo. Su proroghe e stabilizzazioni dei precari, le federazioni regionali di categoria di Cgil, Cisl, e Uil hanno firmato patti ben precisi con la Regione Lazio, l’ultimo dei quali il 22 aprile scorso: i contratti di tutti gli operatori sanitari devono essere prorogati almeno fino al 31 dicembre e allo stesso tempo vanno attivati i percorsi per dare certezze a chi ne ha diritto secondo criteri che abbiamo chiesto e ottenuto per primi in tutto il Paese”, spiega ancora la sindacalista. Che avverte: “Non permetteremo che la Asl di Viterbo faccia tutto al rovescio, nel silenzio della Regione, infischiandosi dei diritti dei lavoratori e dei bisogni di cittadini e comunità. I contratti scaduti dei tre lavoratori precari vanno subito ripristinati e per tutti gli altri si deve procedere immediatamente alla proroga ”.

 

Da parte sua, la Asl rassicura che “sono in corso in queste ore gli atti di proroga di tutti i contratti a tempo determinato con scadenza nel periodo maggio - agosto 2022”.
Quindi la lavata di capo alla Gunnella che si è permessa di violare la pace sindacale, perdipiù in piena campagna elettorale: “Considerato il rapporto di confronto continuo e di collaborazione fattiva che la Asl, tradizionalmente, ha alimentato negli anni con le organizzazioni sindacali - si legge in una nota - si auspica che analoghe discussioni su temi così importanti continuino a svolgersi presso le sedi competenti, al fine di fornire le giuste informazioni e i corretti strumenti di orientamento ai professionisti sanitari presenti in azienda”.