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Viterbo, energie rinnovabili. Nuovo mega impianto fotovoltaico su 58 ettari di terreni

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Quarantuno megawatt spalmati su una superficie di 48 ettari, suddivisi in tre aree distinte per un totale di 58 ettari ricadenti nei territori di tre comuni: Viterbo, Bagnoregio e Celleno. Sono i numeri dell’ennesimo maxi impianto fotovoltaico che verrà realizzato nella Tuscia, sempre che ottenga la Via libera. Via nel senso della valutazione di impatto ambientale, per la quale la società proponente, la Alter Uno srl, il 10 marzo scorso ha presentato istanza al ministero della Transizione ecologica. Si tratta tecnicamente di un impianto agrivoltaico. 

 

Il progetto - si legge nell’avviso pubblicato all’albo pretorio del Comune di Viterbo - ha come obiettivo la realizzazione di una centrale per la produzione di energia da fonte rinnovabile tramite l’impiego di tecnologia fotovoltaica integrata con la produzione agricola”. L’impianto è localizzato, come detto, nei comuni di Bagnoregio, Celleno e Viterbo, in particolare nelle località Falaschino, Coste Lombarde e Campo Salmo (aree di impianto fotovoltaico) nonché a Grotte Santo Stefano (stazione elettrica utente). L’impianto sarà realizzato su strutture a cosiddetto inseguimento solare (tracker) sopra le quali verranno montati moduli monocristallini bifacciali da 570 Wp (watt di picco) ciascuno, per una potenza nominale installata di circa 40,93 megawatt.

 

 

“L’estensione dei pannelli - spiega il legale rappresentante della società Alter Uno - è caratterizzata dalla possibilità di effettuare coltivazioni sottostanti al fine di coniugare la produzione energetica rinnovabile con quella agricola. E’ previsto di implementare sulla superficie sottostante i pannelli un impianto foraggero costituito da diverse essenze, per lo più auto-riseminanti, da sfruttare soprattutto per il pascolo”. Quanto all’energia elettrica prodotta dall’impianto agrivoltaico, essa “verrà trasportata in media tensione, tramite un cavidotto interrato di circa 21 chilometri di lunghezza, fino alla stazione utente di trasformazione da media ad alta tensione (30/150 kV)”. La nuova stazione elettrica di Terna prevista nel progetto avrà sede in località Piscinale a Grotte Santo Stefano e sarà frazionata in due aree nei comuni di Viterbo e Vitorchiano, collegati da un elettrodotto interrato in alta tensione lungo 4 chilometri. Dallo studio di valutazione dell’impatto ambientale, assicura sempre il legale rappresentante della società proponente, è emerso che in fase di esercizio l’impianto non genererà emissioni di alcun tipo: “Gli unici impatti relativi a tale fase sono l’occupazione del suolo e l’impatto visivo. A tal proposito l’occupazione avrà una durata di circa 25/30 anni, pari alla vita utile dell’impianto”mentre “gli interventi di mitigazione sono stati progettati in modo tale da schermare l’impianto attraverso la posa lungo tutta la recinzione perimetrale di una siepe”. 

 


 

“Valutate le caratteristiche del progetto e del contesto ambientale e territoriale in cui questo si inserisce - è scritto sempre nell’istanza di Via - si può ragionevolmente ritenere che i modesti impatti sull’ambiente siano compensati dagli aspetti positivi dell’opera, primi tra i quali le emissioni evitate e il raggiungimento degli obiettivi nazionali di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile”. A partire dal 26 maggio, data di pubblicazione dell’avviso, tutti i soggetti interessati hanno un mese di tempo per prendere visione del progetto ed eventualmente per presentare in forma scritta le proprie osservazioni al ministero della Transizione ecologica. Ma l’assedio del fotovoltaico al territorio viterbese sembra senza fine. Un altro impianto, stavolta proposto dalla società Voltalia Italia srl e denominato “Bagnoregio” è in arrivo nel territorio dei Calanchi, in località Poggio Fabbrica. Si tratta in questo caso dell’accorpamento di due distinti progetti già presentati precedentemente, per i quali in fase istruttoria è stata richiesta l’unificazione: il primo prevede una potenza di picco di 24 megawatt, il secondo di 42, per un totale di 66 megawatt.