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Viterbo, medico morto al poligono. Oggi i funerali a Magliano Sabina

Paolo Di Basilio
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Sarà la comunità che lo ha accolto quasi 40 anni fa a dare l’ultimo saluto ad Alireza Hafez Taghva, il medico di 61 anni di origini iraniane morto sabato scorso, raggiunto da un colpo sparato dalla pistola che impugnava in un poligono di Tuscania. I funerali si svolgeranno oggi alle ore 16 nella Cattedrale di San Liberatore a Magliano Sabina, nel paese che scelse quando, agli inizi degli anni ’80 decise di lasciare l’Iran. Reza, questo era il nome con il quale lo chiamavano tutti, nonostante il trasferimento a Viterbo, era rimasto legato a quella comunità dove ha portato avanti con successo la sua attività di maestro di karate. Alla fine della funzione la bara sarà trasferita nel vicino comune di Otricoli dove sarà tumulata nel piccolo cimitero.

Niente fiori, la famiglia invita a fare delle donazioni in favore della Lega del filo d’oro. La scelta di celebrare i funerali a Magliano non è casuale. La comunità sabina, nei giorni scorsi, ha sommerso la famiglia - la moglie, la figlia e il fratello - di affetto. Reza Hafez Taghva arrivò nel paese della Sabina quasi 40 anni fa seguendo il fratello maggiore. A Magliano è stato sempre apprezzato per il suo carisma. E’ stato il maestro di centinaia di allievi che hanno partecipato negli anni ai suoi corsi di karate (era cintura nera 7 Dan). Le sue lezioni al palazzetto dello sport avevano qualcosa di magnetico, sia per chi partecipava che per chi vi assisteva. Emblematico il messaggio che si legge in un manifesto fatto affiggere dalla Polisportiva Maglianese: “Per sempre le mura della nostra palestra ci faranno ascoltare l’eco della tua voce. Ciao Reza”, firmato il presidente, i dirigenti gli allenatori e gli atleti.

Basta leggere le centinaia di messaggi pubblicati sui social dai suoi allievi, dai pazienti o dalle persone che lo conoscevano per capire che era una persona che lasciava il segno. Aveva studiato medicina proprio dopo il suo trasferimento e nell’allora ospedale di Magliano aveva svolto il tirocinio ed era stato guardia. Poi il trasferimento a Viterbo dove aveva aperto lo studio medico. Sabato la disgrazia. Era andato al poligono di Tuscania con un amico. Le indagini sono ancora aperte, ma sembra ormai certo che l’uomo, dopo essersi fatto dare una Glock calibro 9 dall’amico, ha fatto fuoco puntando la canna alla bocca. Oggi l’addio nel posto che lo aveva adottato tanti anni fa.