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Elezioni comunali, Ciambella: "Mercato coperto al posto del cinema Genio"

Mattia Ugolini
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Strappare il Genio al degrado. Questo uno degli obiettivi di Luisa Ciambella, che ieri ha presentato il progetto per il rilancio della zona del centro intorno al vecchio teatro. La candidata di Per il bene comune, insieme a Roberto Chiavarini, vuole trasformare l’ex cinema in un mercato coperto: “Chi insiste con il cinema - ha spiegato Ciambella - non è abituato a pensare nell’ottica di una società che cambia e si innova. Non ci sono soggetti economici pronti ad accollarsi un immobile del genere, è antieconomico investire su un cinema con due sale”. Dopo la stoccata, la leader civica espose il suo programma: “Grazie ad una riqualificazione innovativa e moderna, dalle ceneri del cinema nascerà il Mercato del Genio. Del genio viterbese, inteso come anima delle eccellenze della Tuscia, dove turismo, economia, cultura, tradizioni, agricoltura e artigianato diventeranno ricchezza per tutti”.

Ma Ciambella non si accontenta di un luogo dove poter solo acquistare prodotti tipici, per questo, sono previsti anche spazi dove fare aggregazione, eventi culturali, turistici e concorsi vari. Il tutto in cinque capisaldi. Il primo, Genio Expo: “Il mercato del Genio promuoverà le eccellenze della Tuscia. Ne farà un manifesto di rappresentatività scegliendo ogni mese, per tutto l'anno, di celebrare le migliori produzioni”. Il secondo, Genio Forum: “Spazi di cultura e convivialità, con un palco dove organizzare eventi e fare promozione. Ma anche luoghi di degustazione”.

Poi il terzo, Genio Experience: “Il patrimonio storico e culturale della Tuscia sarà l’experience da vivere. Dagli etruschi al medioevo, tutte le epoche della città si mescoleranno in un’offerta turistica che promuoverà il territorio”. Il quarto, Genio Family: “Un mercato accogliente, funzionale, capace di essere vissuto da tutti, specie dalle famiglie”. Ed infine il quinto ed ultimo, Genio Mind: “Ai giovani sarà data l’opportunità di raccontare la Tuscia. Un concorso, nelle quattro stagioni dell’anno, per dare a gruppi di ragazzi la possibilità di elaborare un progetto artistico e culturale innovativo, che sappia rappresentare il territorio””.