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Elezioni comunali Viterbo, Frontini: "Nuovo stadio all'ex Fiera per liberare il Pilastro"

Eleonora Celestini
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Qualità dell’abitare, a che punto è la riqualificazione dello stadio Rocchi da complessivi 3,6 milioni di euro stanziati dal ministero? Ad oggi da parte del Comune, che dovrebbe occuparsi di metà dell’intervento (l’altra metà spetta alla Viterbese, che però nel frattempo è stata messa in vendita), non risulta effettuata ancora la progettazione che avrebbe dovuto dare il via ai lavori nella primavera 2022. Ma l’estate sta arrivando e dalle parti del Rocchi tutto tace. E’ chiaro che il discorso verrà ripreso dopo l’elezione del nuovo sindaco, ma il rischio è che se i due progetti (di Comune e Viterbese) non procederanno di pari passo e nella stessa direzione il finanziamento ministeriale vada perso. E che Viterbo resti con uno stadio monco e per sempre senza il ripristino della tribuna Pratogiardino. Una proposta alternativa, se non dovesse andare in porto il programma di Qualità dell’Abitare, arriva dalla candidata sindaco Chiara Frontini, che in queste settimane ha incontrato più volte alcuni tifosi, residenti e commercianti del Pilastro

 Dalla Frontini non è arrivata la promessa di uno stadio e di una Viterbese in A, come erroneamente riportato da qualcuno male informato che però non era presente agli incontri, ma un possibile progetto alternativo che possa dare una casa adeguata alla prima squadra di calcio e risolvere il contestuale problema della chiusura del traffico al Pilastro quando si giocano le gare casalinghe della Viterbese. Attraverso una progettazione finanziabile con compartecipazione pubblico-privata, infatti, Frontini ha spiegato come potrebbe essere possibile – non subito, ma nel corso di qualche anno - avviare una delocalizzazione del Rocchi che liberi il quartiere da inequivocabili disagi. La candidata civica ha anche spiegato come per il sorgere di un nuovo stadio siano state individuate due possibili aree che ospiterebbero l’impianto e una cittadella dello sport. Si tratta della ex Fiera di Viterbo sulla Cassia Nord in direzione Montefiascone, e dell’area dietro l’ultima nuova zona commerciale aperta sempre sulla Cassia Nord, in uscita di Viterbo, in prossimità di strada San Lazzaro.

Progetti da sviluppare, certo, ma tra bandi Pnnr e fondi europei, in sinergia con qualche privato intenzionato a investire, entro 6-7 anche Viterbo potrebbe avere una struttura sportiva moderna e funzionale anche ad attività non sportive (come per esempio i concerti). E non è detto che qualche imprenditore, anche straniero, non si sia già mostrato interessato ad una simile proposta. E magari anche all’acquisto del club gialloblù, ma questo è un discorso a parte. A quel punto il Pilastro sarebbe libero dal caos e dalle restrizioni, francamente spesso troppo stringenti per residenti e attività commerciali, dovute alle partite casalinghe e il Rocchi potrebbe rientrare in un più ampio programma di collegamento tra via della Palazzina e l’ingresso del centro storico che riguarderebbe anche Pratogiardino. Se ne riparlerà dopo il voto.