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Viterbo, cinghiali. La Provincia batte un colpo: "Pronta riqualificazione Arcionello"

Mattia Ugolini
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La Provincia si impegna a rilanciare la riserva dell’Arcionello e soprattutto a risolvere l’emergenza cinghiali. Lo promette il presidente, Alessandro Romoli, che ieri 31 maggio ha illustrato cosa intende fare l’ente di Palazzo Gentili nel corso di una conferenza stampa.
“Valorizzeremo - ha detto - non solo l’Arcionello, ma anche tutte le riserve naturali che sono sotto la nostra responsabilità. Il piano di controllo relativo all’abbattimento dei cinghiali è già stato approvato”. Intanto, nell’attesa che la burocrazia regionale decida in maniera definitiva in che modo affrontare il problema, come chiedono a gran voce cittadini, agricoltori e allevatori, il sindaco di Bassano in Teverina ha organizzato per il prossimo 5 giugno, con inizio alle 9, una passeggiata proprio all’Arcionello, alla quale parteciperanno, tra l’altro, anche gli 8 candidati sindaco. 

 

 

“Per sua collocazione logistica - ha detto - il parco arriva alle porte della città e all’interno abbiamo scoperto una realtà ricca di presenze importanti, sia sotto il profilo ambientale che quello storico e paesaggistico. Le presenze sono anche archeologiche. Dalla giornata del 5 inizierà un’opera di coordinamento per cercare di rilanciare la zona, sfruttandone tutte le utilità grazie alle risorse regionali ed alla disponibilità dei privati, i quali hanno presentato forme di collaborazione formali”. “Nonostante la legge Delrio - ha concluso Romoli - la Provincia si è sempre occupata della riserva dell’Arcionello. A tal proposito, ringrazio le associazioni che danno il loro contributo”.
La dottoressa Lucia Modonesi ha poi spiegato il programma della giornata del 5: “Il percorso è ad anello, lungo quasi 6 km e con un dislivello attorno di 150 metri. La difficoltà è medio-bassa ma qualche punto impegnativo c’è. La durata stimata è di due ore ma, pensando alle soste, potrebbe arrivare a tre ore”. 
Da Palazzo Gentili, inoltre, fanno sapere che l’idea è quella di costruire diversi percorsi (sportivi, naturalistici, turistici e per bambini) coinvolgendo le associazioni. Infine, a concludere il discorso cinghiali, ci ha pensato Valentino Gasparri, comandante della polizia provinciale: “La peste suina è una problematica a livello nazionale, dobbiamo dunque effettuare monitoraggi attenti. Il piano di abbattimento ci aiuterà a rendere più fruibile la riserva, nel frattempo è bene manutenere le zone marginali della città, pulendo le strade ed evitando di nutrire i cinghiali”.

 

Siamo sotto elezioni e Romoli, promotore della lista dei dissidenti di Forza Italia, esce allo scoperto. Ma finora, sul problema cinghiali e sull’Arcionello, cosa ha fatto la Provincia? Poco secondo Laura Allegrini, che ha parlato della questione durante la visita in città, lunedì sera, del parlamentare Nicola Procaccini: “Su una superficie di 438 ettari si stima la presenza di circa 2000 esemplari - ha dichiarato - e questo ci fa capire quanto poco sia stato fatto fino ad oggi da parte della Provincia per promuovere l’Arcionello. La presenza eccessiva, dirompente e pericolosa di questi animali è un problema di cui il futuro sindaco deve farsi carico e contrastare con riantropizzazione della zona una caccia di selezione. La Provincia può e deve collaborare con il primo cittadino in tale senso, perché la situazione appare ad oggi insostenibile”.