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Viterbo, si inventa aggressione con il coltello. Giovane di Bolsena a processo per calunnia

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Avrebbe riferito di essere stato minacciato con un coltello da un settantenne, finendo a processo per calunnia, accusa contestata d’ufficio. In aula è stato ascoltato il settantenne, citato dalla Procura come testimone in relazione alla contestazione mossa a carico dell’imputato, un giovane, residente in provincia, assistito dall’avvocato Vincenzo Dionisi.

 

“La sera del 6 aprile del 2016 stavo andando verso la macchina che avevo parcheggiato verso piazza Mazzini a Bolsena, quando incontrai questo ragazzo – ha raccontato il 70enne-. Una volta salito a bordo della mia auto fui fermato circa 50 metri più avanti dai carabinieri ai quali l’imputato avrebbe detto che io lo avevo intimidito con un coltello. I militari perquisirono me e controllarono l’auto senza trovare il fendente. Tuttavia non era la prima volta che succedeva. Questo ragazzo ce l’aveva con me per il fatto che andassi a trovare una signora”.

 

 

In seguito ha deposto uno dei carabinieri della stazione locale che si occupò dei primi accertamenti, il quale ha riferito che la segnalazione partì dal testimone poco prima sentito e di aver effettuato soltanto una perquisizione personale e veicolare insieme al collega di pattuglia. Pertanto la difesa ha sostenuto che non fosse stata ispezionata l’intera zona, dove tra l’altro insiste un centro di raccolta dei rifiuti. Il dibattimento proseguirà il 4 ottobre.