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Viterbo, elezioni comunali. Mancini (Fondazione): “Tosap sospesa almeno fino a ottobre”

M. U.
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Alessia Mancini, ex assessore allo sviluppo economico e candidata consigliere per Fondazione-Udc, lancia le sue proposte per rilanciare il centro storico: sospensione della Tosap, chiusure programmate, riorganizzazione dei parcheggi e degli orari per la movida.
“In questa campagna elettorale - afferma - tutti parlano di centro storico citando solo la riqualificazione. Forse ignorano che quel piano, elaborato dalla passata amministrazione, è già stato approvato e lo si vedrà a giugno, dato che è in lavorazione grazie anche all’Università di Tor Vergata”. 

 

 

L’esponente di Fondazione-Udc, dunque, entra nel merito: “Noi crediamo che il centro possa essere il volano dell’economia viterbese, per questo, durante il mio mandato da assessore, mi sono impegnata con forza per tutelare commercianti ed imprenditori, ma anche i residenti”. Sulla Tosap, Mancini ha le idee chiare: “Almeno fino ad ottobre va sospesa. Sono tante le aree non arredate e so che c’è gente che paga anche 900 euro, ossia tre bollette. Abbiamo chiesto tre volte al commissario di accogliere la nostra proposta, come fatto in altri Comuni, ma purtroppo non c’è stato dato ascolto. Per questo, la sospensione della Tosap sarà uno dei nostri obiettivi appena eletti”. Un altro elemento di dibattito è quello inerente la chiusura del centro: “Chiudere tutto da Porta Romana a Porta Fiorentina ucciderebbe il commercio. Va messo in atto un sistema programmato che consenta di poter mangiare senza i tubi di scappamento. Secondo noi di Fondazione-Udc, gli orari potrebbero essere dalle 8 alle 12 e dalle 13 alle 18”. 

 

C’è poi il problema, annoso, dei parcheggi, che colpisce soprattutto residenti ed imprese: “Nel piano di riqualificazione va ragionato come riorganizzare i parcheggi per abitanti ed attività. I tanti ponteggi hanno tolto posti, anche i dehor, senza che venisse concessa un’estensione temporanea dei parcheggi. Va studiato un piano con dei tecnici, per tutti e non solo per una classe“. 
Infine, gli orari della movida, altro elemento di contrasto tra i cittadini: “Bisogna contemplare i bisogni di tutti, serve buonsenso. Il patto della notte va prorogato, noi abbiamo ragionato su un sistema premiale al tavolo con i residenti. Sarebbe bene pensare all’estensione per alcuni tipi di attività (pub, gelaterie, streetfood) che hanno una clientela disciplinata, quella che non esce solo per ubriacarsi e quindi molestare il vicinato. Non è un discorso proibizionistico, abbiamo un’impronta turistica e, certe scene di degrado, non fanno certo contenti i turisti che pagano per dormire in città. Gli immobili sfitti nel centro, grazie a noi, sono diventati tutti B&B, i viterbesi ormai sono imprenditori di loro stessi e non possiamo avere un’idea di ricettività, con questo tipo di accoglienza, e poi avere bar che fino le 4 danno shottini a gente ubriaca. Bisogna pensare ad un metodo disciplinare, se vuoi avere visione turistica, devi pensarla d’insieme”.