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Viterbo, elezioni comunali. Carmelo Messina (Forza Italia) contro i fuggiaschi interessati “Votate per Giulio Marini”

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Carmelo Messina è il coordinatore dei seniores di FI. E’ l’unico sul territorio a non appiattirsi sul pragmatismo politico che, dice, “produce trasformismi e clientele”.
Oggi è candidato e non chiede voti per sé, ma per il suo capolista, Giulio Marini. Come mai?
“Quando subisci una fuga di tutti i consiglieri è doveroso concentrare i voti sull’unico che ti è rimasto, che in questo caso, per fortuna, è il migliore”. 
Però si contraddice: a Montalto ha sostenuto che è meglio non candidarsi...
“Nessuna contraddizione. A Viterbo la candidatura ha un significato di solidarietà a chi è rimasto mentre a Montalto, con la giovane Silvia Nardi, abbiamo ritenuto di fare un passo indietro per cercare di creare le condizioni per sanare la frattura tra il cittadino e la classe politica, che appare interessata al bene pubblico solo quando deve chiedere il voto”. 

 

Si aspettava una scissione così vistosa a Viterbo?
“Intanto, diamo il nome giusto: fuga interessata. Scissione è una parola che nasconde travagli, traumi e spesso dolore. Tutte robe da secolo scorso”.
Oggi si va di partito in partito senza imbarazzo...
“Ai ‘fuggiaschi’ non ho mai sentito fare un discorso politico che potesse far presagire una fuga. L’unico a fare critiche ero io senza alcuna solidarietà da costoro o per disimpegno culturale, o per codardia, o per naturalezza di comportamenti pragmatici”.
La sua è un analisi severa…
“E’ un’analisi naturale. La gente capisce e ne terrà conto. Ho letto i sondaggi e, se dovessero rivelarsi giusti, sarebbero la dimostrazione dell’incapacità di costoro di prevedere gli umori della gente”. 
Ma lei vota per Forza Italia?
“Certamente. Sono vicino alla Gelmini e come lei non ho alcun dubbio sulla centralità che può e deve avere FI nell’allargare il campo al centro. E’ per questo e per cultura politica che voto FI del ’94. Non lo farò a Montalto, però, dove voterò Pietro Brundu, imprenditore dal cervello libero, candidato con la lista Benni. D’altra parte, dopo 10 anni di sindacatura forzista, non siamo riusciti a trovare 12 candidati”.

 

Ma se sta con la Gelmini allora è contro Battistoni?
“Reputo la domanda tesa a mettere zizzania. E rispondo con grande franchezza: io sono una mente critica tenace e, contrariamente alla disdicevole prassi in uso, Battistoni non mi ha fatto mai reprimende o rampogne. Lui sa che ho mentalità inclusiva, culto della lealtà e disinteresse al potere personale”.
Sarebbero più facili all’accoltellamento i suoi adulatori?
“So che persegue un obiettivo ambizioso: l’agricoltura come modello di sviluppo affrontando i problemi della fame, dell’ambiente, dell’acqua e della salute. E io, se ne diventa alfiere, lo aiuterò. E non sarà in contraddizione con Gelmini, Brunetta e Carfagna”. 
Torniamo al territorio. Non le pare che la gente pretenda idee, moralità e ricambio di classe dirigente?
“Sì, sì e ancora si. Per questo vedo una giovane di valore a guidare questo processo, Silvia Nardi, che ha resistito alle pressioni per fare il sindaco con maggioranze improbabili, preferendo lavorare dal basso tra la gente sotto lo sguardo vigile di un uomo di esperienza e lealtà: Giulio Marini”.
E lei cosa vuol fare?
“A 75 anni posso solo fornire stimolo e aiuto a chi me lo chiede senza pretendere nulla. Vivo di intime soddisfazioni. In famiglia con mia figlia, che mi scrive ‘grazie papà per avermi inculcato il coraggio di difendere le mie idee’; con mio figlio, che ha usato il coraggio per diventare un imprenditore di incipiente successo a Los Angeles; e per mia moglie che, pur essendo la mia ‘coscienza critica’, dovendo scegliere tra la mediocrità e il coraggio politico non ha alcun dubbio e sceglie il coraggio. In politica mi basta poco. Come martedì scorso, al convegno sulla giustizia, quando un’ottima amministratrice comunale mi ha detto, con fare carbonaro: io vorrei crescere in cultura politica. Mi suggeriresti qualche libro? Mi ha commosso perché mi ha fatto capire che non abbaio alla luna. E che posso avere ancora un ruolo”.