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Omicidio di Natale, giudizio immediato per Christofer Nelson

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Giudizio immediato per Christofer Nelson, il 31enne nigeriano che la notte della vigilia di Natale ha assassinato a coltellate il connazionale 28enne Enogieru Orobosa, in un appartamento dove i due convivevano in via Adolfo Marini, traversa di via della Palazzina. A dare l’allarme intorno alle 22.40 alcuni vicini e residenti della zona, preoccupati per le urla provenienti dalla strada. Gli agenti della squadra mobile hanno trovato Orobosa a terra, ferito all’addome da un’arma da taglio e agonizzante. Il 28enne poco prima di essere caricato sull’ambulanza è riuscito a riferire agli agenti di essere stato aggredito da un conoscente. La vittima è deceduta a Belcolle nel corso di un disperato intervento chirurgico. Contemporaneamente è partita anche la caccia all’omicida che nel frattempo si era allontanato e disfatto dell’arma. Il 31enne è stato rintracciato poco dopo nell’abitazione e arrestato. Finito in cella nel penitenziario di Mammagialla, il 25 dicembre ha tentato il suicidio e pertanto è stato trasferito nel reparto di medicina carceraria di Belcolle.

 

 

L’udienza di convalida si è svolta il 27 dicembre e in quella circostanza il gip ha convalidato l’arresto disponendo la misura cautelare in carcere per il 31enne. A scatenare la sua furia, secondo le tesi investigative, sarebbe stato il fatto che una volta rientrato in casa avrebbe sorpreso un amico del coinquilino nella doccia. A quel punto Nelson avrebbe inseguito il 28enne per le scale per poi accoltellarlo appena fuori dal portone. Nelson, infatti, avrebbe riferito ai magistrati che ad impugnare il coltello sarebbe stata la vittima e che lui nel tentativo di deviare la lama, l’avrebbe indirizzata verso il coinquilino. Versione che sarebbe smentita dalle testimonianze e dalle immagini delle videocamere che dimostrerebbero una dinamica diametralmente opposta. Proprio in quei giorni gli investigatori hanno ricostruito quanto accaduto la sera del 24 attraverso diverse testimonianze e i filmati tratti da una telecamera di sorveglianza di un’attività commerciale situata nei paraggi. 

 


Il difensore del giovane, l’avvocato Rolando Iorio, del Foro di Avellino, ha preannunciato di voler chiedere il rito abbreviato per il proprio assistito, al quale non viene contestata alcuna aggravante. La prima udienza del processo davanti alla Corte d’Assise del tribunale di Viterbo è stata già calendarizzata al 20 giugno prossimo, ma se dovesse essere accolta l’istanza difensiva potrebbe essere annullata.