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Viterbo, omicidio delle Saline. Indagini chiuse, il processo si farà a Roma

Valeria Terranova
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Omicidio delle Saline, notificato l’avviso di conclusione delle indagini a Claudio Cesaris, il 69enne lombardo, tecnico dell’Università di Pavia in pensione, che attualmente si trova recluso presso il carcere di Rebibbia per aver ucciso con due colpi di pistola il biologo e docente Dario Angeletti, 51enne, nel parcheggio nelle vicinanze della riserva naturale delle Saline a Tarquinia il 7 dicembre 2021. Avviso che prelude al decreto di giudizio immediato non ancora giunto a destinazione, ma che con molta probabilità verrà recapitato alle parti nei prossimi giorni.

Poche settimane fa il legale dell’omicida, l’avvocato Michele Passione del foro di Firenze, ha chiesto gli arresti domiciliari per il proprio assistito, istanza che è stata rigettata dal gip del tribunale di Civitavecchia. Cesaris venne arrestato all’alba dell’8 dicembre scorso, mentre si trovava nell’abitazione presa in affitto a San Martino al Cimino e dopo aver accusato un malore fu trasferito al reparto detentivo dell’ospedale di Belcolle, dove poi confessò il delitto nel corso dell’interrogatorio tenutosi davanti al gip di Viterbo, Savina Poli, dichiarando di aver agito in preda a un raptus e di non aver premeditato l’omicidio. Il 69enne riferì che quel martedì di 5 mesi fa, essendo appassionato di ornitologia, si trovava alle Saline per osservare e fotografare gli uccelli e che durante l’escursione si sarebbe sentito male per via dei problemi di diabete e pressione alta e di aver fermato l’auto del professore, che invece stava tornando a lavoro nel laboratorio del centro ittiogenico sperimentale marino dopo la pausa pranzo. Angeletti si sarebbe offerto di dargli un passaggio al posteggio dove Cesaris aveva lasciato l'auto, ma nel breve tragitto sarebbe stato freddato con due proiettili dal 69enne. Stando alla versione fornita da Cesaris, che non ha convinto del tutto gli inquirenti, in particolare,

Angeletti avrebbe parlato di una sua collega ricercatrice 39enne, con la quale il 69enne in passato avrebbe avuto una relazione, motivo per il quale si sarebbe avvicinato a lei trasferendosi nella Tuscia. Dunque, il cerchio delle indagini si è chiuso di recente con il deposito da parte degli investigatori delle ultime consulenze e documentazioni relative alla dinamica e alla ricostruzione dell’omicidio. Intanto, da quanto si è appreso, il processo che riguarderà il 68enne, il quale dovrà rispondere di omicidio volontario, accusa alla quale potrebbe aggiungersi l’aggravante della premeditazione, si celebrerà presso la Corte d’Assise del tribunale di Roma.