Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Viterbo, Talete ai privati. Assemblea il 10 giugno

Alessandro Romoli  Presidente Provincia e Ato Nord

Massimiliano Conti
  • a
  • a
  • a

Il presidente della Provincia e dell’Ato Nord sgancia la bomba Talete nella polveriera elettorale viterbese. Con singolare tempestività, Alessandro Romoli ha convocato per il 10 giugno, cioè due giorni prima del voto amministrativo nel capoluogo, l’assemblea straordinaria d’ambito con all’ordine del giorno la cessione del 40% delle quote della società idrica a un partner privato. Immediata la reazione del comitato Non ce la beviamo e anche Luisa Ciambella, candidata a sindaco delle liste Per il bene comune e Viterbo la splendida: entrambi giudicano inopportuna questa mossa e ne chiedono il rinvio. La ragione è evidente: il Comune di Viterbo è il primo azionista di Talete con il 21% delle quote ed è attualmente sub commissario. Privatizzare un’azienda pubblica è una scelta politica che dovrebbe spettare non a un tecnico come la dottoressa Scolamiero – è il ragionamento sia dei comitati che dell’ex vicesindaca – ma allq nuova amministrazione e in particolare alla nuova assemblea di Palazzo dei Priori. L’iter che porterà alla cessione del 40% delle quote è infatti chiaro e prevede che su questa decisione, e in particolare sulla modifica dello statuto necessaria per far entrare i privati, si esprimano i consigli comunali di tutti i comuni soci.

Proprio per questo il comitato ha incontrato martedì scorso, in occasione della giornata di mobilitazione nazionale “Difendere acqua, beni comuni, servizi pubblici e contro il Ddl Concorrenza”, il comitato Non ce la Beviamo ha incontrato il vice commissario manifestando tutte le sue preoccupazioni. “Il Comune di Viterbo è commissariato e, nonostante il commissario straordinario abbia i poteri decisionali per procedere, riteniamo che la scelta in merito alla gestione di un servizio pubblico come l’acqua comporti responsabilità politiche oltre che tecniche – afferma il comitato -. Pertanto, abbiamo chiesto di rinviare ogni decisione successivamente allo svolgimento delle elezioni comunali, quando il Comune sarà politicamente rappresentato”. Il comitato ha inoltre inviato al presidente dell’Ato Alessandro Romoli, una formale richiesta di rinviare qualsiasi decisione in merito a variazioni statutarie del gestore del servizio idrico.

“Considerato che molti cittadini della nostra provincia, come la maggioranza degli italiani, si sono espressi nel referendum del 2011 per la gestione pubblica dell’acqua e non sono a conoscenza dell’iter amministrativo in atto finalizzato all’ingresso del privato in Talete – conclude il comitato - abbiamo chiesto al presidente dell’Ato, nonché presidente della Provincia , di informare la popolazione della Tuscia dell’iter di privatizzazione in atto”. Sulla stessa linea Luisa Ciambella, che in un incontro che si è tenuto mercoledì a Pianoscarano ha ricordato la lotta da lei portata avanti per tutelare questo bene primario anche in consiglio comunale, “in un totale e trasversale silenzio”. “Nel clamore della campagna elettorale, Talete convoca ora l’assemblea straordinaria dei soci per la cessione del 40% delle quote per il 10 giugno. Due giorni prima del voto che porterà un nuovo inquilino a Palazzo dei Priori – attacca l’ex vicesindaca -.Per scongiurare la privatizzazione, auspicando il sostegno di chi a voce si professa a favore dell'acqua pubblica, chiediamo in rinvio dell’assemblea". Ciambella si impegna infine "ad aderire alla proposta di legge regionale per l’introduzione delle tariffa unica regionale per il servizio idrico che comporterebbe sicuramente un miglioramento in termini di gestione del servizio e una riduzione delle bollette”.