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Balneari Viterbo: "Su concessioni demaniali governo sta sbagliando tutto"

Anna Maria Vinci
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Stabilimenti balneari: “Le soluzioni del governo sulle concessioni demaniali sono tutte sbagliate e stanno generando un pericoloso sentimento di disperazione. È un’ingiustizia grave un esproprio senza precedenti”. Il governo è chiamato a decidere, ma Draghi incalza, sulla messa a gara delle concessioni demaniali dei balneari il 1° gennaio 2024. Sulla questione interviene Marzia Marzoli, presidente del Sindacato balneariLazio e gestore del Tibidabo, stabilimento del litorale tarquiniese.

“Sono sbagliati i tempi e i modi, per arrivare alle gare occorre tempo, - riferisce Marzoli - questa fretta sembra un tentativo maldestro del governo di mostrare i muscoli sull’altare del riformismo, ma così l’unico effetto è che oggi c’è la paralisi completa e domani ci sarà il caos, sicuro. Non c'è un periodo transitorio adeguato: fare le gare dal primo gennaio 2024 è quasi impossibile, i Comuni non hanno neanche il tempo di fare una ricognizione dei propri territori”. “Quanto alla sentenza perentoria del Consiglio di Stato, bisogna chiarire sempre che i giudici non possono scrivere anche le leggi, la sentenza non è definitiva in quanto oggetto del ricorso che abbiamo presentato come Sib in Cassazione per eccesso di giurisdizione – continua -. L'applicazione della Bolkestein alle concessioni balneari è stata oggetto di rinvio in via pregiudiziale alla Corte di giustizia dell’Unione europea”.

“È doveroso che il governo e il parlamento evitino decisioni che potrebbero risultare sbagliate alla luce della evoluzione giurisprudenziale, ma soprattutto è urgente superare una situazione angosciosa per migliaia di aziende balneari costituite da onesti lavoratori - precisa -. È doveroso che il governo e il parlamento evitino decisioni che potrebbero risultare sbagliate alla luce della evoluzione giurisprudenziale, ma soprattutto è urgente superare una situazione angosciosa per migliaia di aziende balneari costituite da onesti lavoratori non da capitani d’industria”.E conclude: “Si parla sempre e sbagliando a proposito del Pnrr, le gare delle concessioni demaniali marittime non costituiscono un impegno che il nostro Paese ha per il Pnrr. Pertanto lo stralcio di questa materia dal Ddl sulla concorrenza non comporterebbe alcun danno economico per il nostro Paese”.