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Viterbo, liberata l'aquila incatenata per i turisti a Civita di Bagnoregio

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Fine settimana con polemica a Civita di Bagnoregio, dove i turisti sono stati accolti dalla visione di un’aquila legata al trespolo, tutto il giorno sotto il sole, per consentire di fare selfie. Subito l’amministrazione comunale è stata travolta da una raffica di polemiche, tanto che il rapace è stato prontamente liberato. A lanciare l’allarme era stata la Lav.

“Gli animali hanno diritto al rispetto - aveva affermato in una nota la Lav -. Continueremo ad amare Civita di Bagnoregio e il suo territorio e saremo lieti di parlarne nelle scuole con le campagne informative che realizziamo con il ministero dell’Istruzione. Eppure sabato e domenica un pennuto è stato sotto il sole cocente, legata ad un trespolo, con il solo scopo di essere utilizzata come attrazione turistica. E’ questo il destino di un’aquila esposta lo scorso fine settimana all’ingresso del ponte pedonale che porta a Civita di Bagnoregio, utilizzata per scattare fotografie a pagamento con i turisti, con l’evidente sostegno del Comune, il cui stemma campeggiava sul posatoio del rapace. E’ intollerabile che mentre la tutela degli animali è ormai entrata anche nella nostra Costituzione all’articolo 9, al giorno d’oggi ancora un animale venga usato come fosse un passatempo a disposizione di noi umani - dichiara Massimo Vitturi, responsabile Lav Animali Selvatici - ancor di più quando per farlo viene tenuto sotto il sole e legato".

"Bagnoregio non ha certo bisogno di questi spettacoli diseducativi nel rapporto uomo animale per attrarre i turisti, per questo abbiamo scritto al sindaco Luca Profili, chiedendo di porre fine al deprimente spettacolo. Nel frattempo il nostro ufficio legale sta preparando una richiesta di controlli che nelle prossime ore sarà inviato ai carabinieri forestali per chiedere il loro intervento a verifica delle condizioni di detenzione dell’aquila”, conclude la Lav.