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Viterbo, cacciatori di fantasmi a Torre Alfina. "Fenomeni paranormali nel castello"

Alessio De Parri
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“Una dama misteriosa si aggirerebbe tra le stanze del Castello di Torre Alfina”. Le segnalazioni si sono ripetute negli ultimi mesi, accompagnate dal ripetersi di altri fatti, all’apparenza inspiegabili, come lo spostamento di alcuni oggetti e la comparsa di strane orme nel giardino. Fenomeni che nelle scorse settimane hanno spinto il team dei Ghost Hunters Roma ad effettuare un primo sopralluogo nel castello della frazione di Acquapendente a caccia di eventuali riscontri. “Abbiamo deciso di contattare la struttura di Torre Alfina a seguito di numerose segnalazioni - spiegano i Ghost Hunters Roma -, le quali riportano tutte la medesima dinamica: una figura femminile sembra aggirarsi all’interno del castello. Infatti, la dama misteriosa, sembra essere stata avvistata mentre si accingeva a scendere una scalinata e di fianco ad una meravigliosa statua”.

 

“Per quanto le segnalazioni sembrino rimarcare la stessa linea dei soliti fenomeni paranormali, una volta arrivati sul luogo abbiamo ricevuto ulteriori testimonianze degne di nota proprio da parte di chi il castello lo vive ogni giorno”. I frequentatori del Castello di Torre Alfina, infatti, hanno raccontato di fenomeni che sarebbero avvenuti davanti ai loro occhi: “Si tratta principalmente di spostamenti di oggetti - riprendono i cacciatori di fantasmi - che normalmente non si sarebbero mai potuti muovere senza l’ausilio di una forza esterna”. In particolare, durante il pernottamento di una coppia di sposi nel castello, proprio mentre un membro dello staff si accingeva ad aprire la porta della stanza a loro destinata, “un presepe con una pesantissima campana in vetro sopra, si è mosso di circa venti centimetri cadendo rovinosamente a terra”. Un altro fenomeno anomalo è quello delle orme che si sono formate sul prato all’inglese che circonda la dimora. “Le dinamiche che ci sono state riferite sono alquanto singolari - riprendono i GH -. Le orme, infatti, sarebbero apparse nel giro di 24 ore, a partire dalla parte esterna del prato fino ad arrivare al centro, per poi fermarsi. Per sette mesi circa dove sono comparse le impronte non è cresciuto nulla. Solo ora inizia ad intravedersi del muschio”. Il team dei Ghost Hunters, nel primo giorno di ricerche ha focalizzato la propria attenzione in quattro punti del castello: la sala delle feste, nell’ala più antica, il corridoio con gli affreschi, la scalinata dalla quale sarebbe stata vista scendere la dama e la sala dove invece è stato visto cadere l’oggetto in maniera inspiegabile. Quattro punti monitorati da altrettante telecamere. “Inoltre, per la ricerca sono stati utilizzati un registratore ad alta sensibilità, una termocamera ed una macchina fotografica per l’acquisizione nel campo dell’infrarosso e dell’ultravioletto”. “Durante l’indagine non abbiamo avuto modo di rilevare sagome di alcun tipo, di udire, senza l’ausilio della strumentazione, alcun suono o di scorgere oggetti spostarsi - chiariscono quelli del team dei GH Roma -. Ma, grazie alla termocamera, la quale rileva appunto il calore emesso dagli oggetti, ci è stato possibile notare un’alterazione su un’antica sedia. La peculiarità sta nel fatto che nonostante nessuno vi si fosse seduto, osservando l’immagine della termocamera sembra che i punti di calore corrispondano a quelli che qualsiasi persona toccherebbe posandovisi sopra”.

 

I componenti del team della Capitale presenti in quel momento hanno provato subito a replicare il fenomeno per un confronto, verificando che quando è una persona a sedersi la sedia presenta dei tratti differenti, “nonché tende a conservare la temperatura del suo fruitore. Immediatamente è stata fotografata un’altra sedia, identica per caratteristiche a quella oggetto del fenomeno, proprio accanto. Su quest’ultima non è stata registrata nessuna anomalia termica, ragion per cui possiamo escludere che sia il materiale stesso ad emettere calore in quel modo anomalo. La ricerca si è rivelata estremamente interessante e sicuramente torneremo nel castello di Torre Alfina con il team al completo per approfondire la nostra indagine e per svelare, con il supporto di collaboratori esperti, anche il mistero delle orme. Inoltre - concludono i Ghost Hunters -, cercheremo di ricostruire la storia del luogo, in modo tale da poter risalire all’identità della dama che si aggira, ormai da tempo, in questi luoghi”. Il mistero continua...