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Viterbo, chiede dalla bici per una buca e fa causa alla Provincia

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Quella uscita in bici, dopo settimane di chiusura forzata in casa, forse era sembrata una vera liberazione. Non fosse per quella buca che lo ha fatto cadere rovinosamente sull’asfalto e che costrinse l’uomo, un cinquantenne, a quasi un mese di ospedale.
A due anni dai fatti, che avvennero lungo la strada provinciale 493 (Claudia Braccianese), ora la questione è finita in tribunale. Il ciclista infatti ha citato la Provincia di Viterbo - che gestisce quel tratto di strada all’altezza dell’incrocio con la Vejanese nel territorio comunale di Vejano - chiedendo circa 63 mila euro di risarcimento danni. 

 


Nel ricorso il ciclista sostiene che il 17 maggio del 2020 che mentre si trovava a percorrere, con la propria bicicletta, la Sp 493 imboccando la Sp 93 a causa di una buca presente sul manto stradale, rovinava violentemente a terra. Fu soccorso dall’automobilista che lo seguiva che lo accompagnò a casa e da lì la sua famiglia lo portò all’ospedale di Bracciano dove fu ricoverato e dove rimase per circa un mese. Nella caduta infatti l’uomo lamenta di aver riportato diverse lesioni fisiche. La prima udienza del processo civile è stata fissata per il 21 luglio e la Provincia ha deciso di resistere tramite la Compagnia Lloyd’s di Londra con la quale l’ente ha un contratto stipulato nel 2019 e prorogato fino al prossimo agosto. A rappresentare l’ente, tramite l’agenzia, sarà l’avvocato Carla Petrangeli del foro di Rieti.

 


Questa è una delle molte cause che la Provincia deve gestire per gli incidenti avvenuti nelle strade di sua competenza per buche o causati dalla vegetazione che sta ai margini. E’ proprio di questi giorni, per esempio, la scelta dell’ente di ricorrere in appello contro la sentenza che aveva condannato Palazzo Gentili a risarcire circa 7 mila e 500 euro a un automobilista che nel 2013 fu travolto da un albero lungo la strada provinciale Lago di Vico.
Alla fine di aprile il giudice del tribunale di Viterbo ha accolto la richiesta avanzata dalla società proprietaria dell’auto danneggiata. Ma la Provincia ha deciso di presentare appello.