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Viterbo, capoluogo tra le quindici città italiane dove si spende meno per le strade

P. D.
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C’è anche Viterbo tra i quindici capoluoghi di provincia italiani che sono stati promossi con la tripla AAA nella gestione delle spese per le infrastrutture stradali. A decretarlo la speciale classifica che è stata elaborata per l’Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica italiana, nell’ambito del progetto Pitagora, che prende in esame i costi sostenuti nel 2020 da regioni e capoluoghi di provincia. A risultare tra i più virtuosi per questa voce di costi dell’ente, ottenendo così il massimo rating, anche Viterbo, che si posiziona al 13° posto su quindici capoluoghi con una spesa pari a 440.674,82 euro.

 

A guidare la speciale classifica c’è Imperia, che ha speso solo 6.769,18 euro, e poi Andria con 52.187,56, Trani con 99.720,57, Catania con 129.478,21, Vibo Valentia con 151.344,04, e ancora un’altra calabrese, Catanzaro, con una spesa di 184.016,81, Novara con 261.079,31, Latina con 308.720,06, Frosinone con 318.666,32, Barletta con 335.584,75, L’Aquila con 345.107,66, Caltanissetta con 423.673,84, Viterbo, come riportato in precedenza, con 440.674,82, Palermo con 1.110.910,77 e Livorno con 1.354.960,75. “Il Centro Ricerche della Fondazione - riporta Adnkronos - ha analizzato tutti i dati finanziari ufficiali dell’ente pubblico in questione e attraverso algoritmi di ricerca scientifica ha individuato potenziali sprechi, ovvero spese critiche nei conti pubblici. Le spese dell'ente in relazione alle singole voci sono state confrontate con il benchmark di riferimento e, a seconda dei livelli di scostamento di spesa individuati, si parla di performance positiva (quando la spesa è inferiore o uguale alla media), scostamento lieve (quando la spesa è compresa tra la spesa media e il 30% in più), scostamento considerevole (quando la spesa è compresa tra lo scostamento lieve e il 100% in più), spesa fuori controllo (quando la spesa supera di oltre il 100% la spesa media).

 

 

Il rating - che si basa esclusivamente su dati contabili oggettivi scevri da qualsiasi valutazione discrezionale - assegna alla migliore performance la tripla A, mentre alla peggiore viene attribuita la lettera C”. E tra i più virtuosi c’è appunto anche il capoluogo della Tuscia, che nel Lazio è appena dietro a Latina e Frosinone ma davanti a Rieti e Roma. La Capitale in valori assoluti ha la maggiore uscita in spese per le infrastrutture stradali, con la cifra record di 73.898.671,59 euro. Altri 26 capoluoghi risultano pure fra i più virtuosi ottenendo la doppia AA: Chieti, Foggia, Siracusa, Vercelli, Terni, Ancona, Taranto, Crotone, Potenza, Carbonia, Massa, Lodi, Asti, Perugia, Pistoia, Nuoro, Pavia, Lucca, Salerno, Benevento, Alessandria, Trapani, Messina, Modena, Sassari, Reggio Calabria. Mentre sono 19 quelli che si aggiudicano la A: Savona, Rieti, Siena, Napoli, Parma, Roma, Agrigento, Reggio Emilia, Vicenza, Pesaro, Ragusa, Varese, Cagliari, Bari, Prato, Ascoli Piceno, Rovigo, Cuneo e Como.