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Viterbo, sagra del lattarino a Marta. E' tutto pronto

D. P.
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Dopo due anni di stop, prende il via l’organizzazione della 45esima edizione della Sagra del lattarino, in programma il prossimo fine settimana. Tre giorni, da venerdì 27 a domenica 29 maggio, all’insegna del gusto e della convivialità sulle sponde del lago di Bolsena. Quarantacinque anni portati magnificamente, frutto di impegno, passione e professionalità da parte di tutti: cuochi, inservienti e soprattutto il presidente pescatore Giuliano Rocchi

 

Un lavoro di squadra che contribuisce a fare di questo evento uno dei più attesi. “La sagra - afferma il presidente Rocchi - è nata con lo scopo principale di far conoscere, apprezzare, divulgare e valorizzare il pesce del lago di Bolsena e il nostro territorio. Il lattarino, per la sua genuinità e il suo ottimale habitat naturale, è uno dei migliori di tutta Italia, come il coregone, chiamato la spigola di acqua dolce, il persico, le anguille e i pregiati capitoni, il re del lago il luccio, la tinca e per finire il più piccolo e il più gustoso dei pesci, ovvero il lattarino”. Rocchi, da anni alla guida della sagra, è già da giorni al lavoro con tutta la squadra, per preparare al meglio l’accoglienza. 

 

L’appuntamento è per venerdì alle ore 17, con il taglio ufficiale della 45esima edizione e l’apertura dello stand. Tra qualche giorno verrà posizionato nel manto erboso, alla fine del lungolago, il grande padellone di quasi 10 metri di circonferenza, che sarà acceso per accogliere l’ultimo salto del lattarino. Rocchi ringrazia l’amministrazione comunale, tutti i volontari e gli sponsor che nel corso degli anni hanno sempre contribuito al successo della sagra del lattarino, nell’interesse popolare e sociale. Il prezzo del menù resterà invariato. Nei piatti di coccio, che quest’anno saranno di forma rotonda, verranno serviti i lattarini fritti e le pizzette fritte, ci sarà anche un menù per celiaci. L’appuntamento richiama ogni anno tantissime persone provenienti dai centri vicini e anche da fuori regione. La manifestazione, come ogni anno, è patrocinata dal Comune di Marta, dalla Pro loco, dalla Provincia di Viterbo e dalla Regione Lazio. La prima edizione ha avuto luogo nel 1976 ma l’idea era maturata sin dall’anno precedente grazie a un gruppo di pescatori martani di professione e ai giovani del circolo culturale A. Lisoni che intendevano, con tale manifestazione, offrire al paese un’occasione per far conoscere a un pubblico più vasto la gastronomia locale e l’amenità del luogo. Iniziata con entusiasmo e pochi mezzi, in breve tempo è diventata una delle manifestazioni più note e apprezzate non solo in ambito provinciale ma in tutta Italia.