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Viterbo, minaccia e terrorizza ex compagna con messaggi su WhatsApp. Camionista a processo

Valeria Terranova
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Mentre sporgeva una denuncia contro il suo ex compagno, lui le mandò un messaggio vocale sul telefonino che lei fece ascoltare in diretta ai carabinieri. Così è finito nei guai un autotrasportatore residente in provincia, il quale non rassegnandosi alla rottura del rapporto con la ex fidanzata, avvenuta dopo l’estate del 2020, iniziò a inviarle vocali e messaggi di testo su WhatsApp dai contenuti allarmanti, che convinsero la donna a denunciarlo a ottobre di due anni fa. Giovedì 19 maggio in aula davanti al giudice Francesco Rigato sono stati sentiti i militari che si occuparono del caso.

 

“La signora venne in caserma da noi il 19 ottobre del 2020. Proprio nel momento in cui stavo raccogliendo la querela le arrivò un vocale da parte dell’ex compagno e ce lo fece ascoltare – ha raccontato un carabiniere. Il giorno seguente ci portò su un supporto fisso i messaggi audio e le chat di testo che noi provvedemmo a trascrivere e a inviare alla Procura della Repubblica di Viterbo. Quelli più significativi sono in tutto una decina. Non sappiamo chi sia quest’uomo e non sapremmo con certezza ricondurre a lui la voce”. In seguito ha deposto il comandante della stazione del posto, il quale si è soffermato sullo stato d’animo della donna. “Era molto provata, piangeva ed era agitata oltre a essere preoccupata anche per sua figlia – ha riferito l’ufficiale dell’Arma-. A mio parere il tono dei messaggi è minatorio e offensivo nei suoi riguardi. Non conosciamo l’imputato dunque non sappiamo se la voce corrisponda a lui. Inoltre, la vittima ha presentato più denunce fino a dicembre 2020 e un’integrazione il 2 febbraio di quest’anno, quando casualmente le è capitato di incontrare l’uomo in un supermercato e avendo avuto di nuovo paura ci ha avvertito”.

 

Successivamente ha deposto l’ex compagno della madre dell’imputato, un sessantenne di origine sarda. “Io e la mia ex convivente vedemmo nascere la loro relazione. Abitavamo tutti nel centro del paese e ci frequentavamo nei week end – ha spiegato il testimone-. Il figlio della mia ex compagna durante la settimana, facendo il camionista, viaggiava molto sia in Italia che all’estero quindi ci vedevamo soltanto il sabato e la domenica. Non li vidi mai litigare se non per sciocchezze come succede a tutte le coppie”. Il dibattimento riprenderà il 20 ottobre con l’ascolto degli ultimi testimoni della difesa dell’imputato, il quale, salvo imprevisti, si sottoporrà alle domande delle parti e avrà l’opportunità di fornire la propria versione dei fatti a lui contestati.